ARCHIVIO CONGRESSI DI PARAPSICOLOGIA
- PAGINA DUE-da Apr.2001 al Mag..2006

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  IL CONGRESSO DI SAN MARINO SULLE NDE (24-05-06)

DA: GRAZIELLA -INVIATA SPECIALE DELLA PdA- 

Ciao a tutti/e, come sapete,sabato sono stata al congresso sulle NDE(esperienze di confine)a San Marino. Ho preso appunti,gli argomenti sono tanti,cercherò di riassumere come meglio posso.
Vorrei partire dalla relazione di padre ANTHONY ELENJIKITTAM.( Indiano di 91 anni ,è stato amico intimo di Ghandi e padre spirituale di Karol Wojtyla).
Il tema da lui trattato è stato :L'IMMORTALITA' DELL'UOMO IMMORTALE".
E' un padre cattolico ma abbraccia tutte le religioni e va oltre esse. Grande conoscitore di tutte le religione,prega in 4 lingue ed ha basato la sua grande spiritualità anche su filosofi come Socrate e Platone che lui chiama Maestri. Ha iniziato la sua conferenza con una frase molto forte:"IL MIO PIù GRANDE NEMICO E' ME STESSO ".Egli sostiene che il mistero dell'uomo è quello di sperimentare. L'uomo deve imparare a conoscere se stesso. Il vero uomo si trova a livello coscienziale.Dobbiamo lavorare dentro di noi.Dobbiamo riscoprire l'esistenza universale,la coscienza universale si chiama Dio .L'uomo deve aprire il terzo occhio ed incominciare a vedere ciò che lo circonda,cioè il mondo dell'invisibile Con la meditazione ciò è possibile ( si alza da sempre,alle 3 del mattino per fare meditazione fino all'alba ed ha 91 anni!!!!!!). 
Cos'è la morte? Ciò che muore è il corpo .L'anima non nasce e non muore è un frammento di Dio,è un raggio del sole che è Dio.Dalla culla alla tomba dobbiamo ricercare la nostra coscienza.Dobbiamo raggiungere tutti, lo scopo per il quale siamo venuti. L'unica via è la meditazione. Il Karma si supera con essa. Il corpo è una residenza temporanea,la morte è solo un cambiamento di residenza.(questa affermazione è fortissima!!!). L'anima essendo un frammento di Dio resta indistruttibile ed immortale durante tutte le sue trasmigrazioni in cerca della propria auto-realizzazione. C'è una via evolutiva,ma anche una via involutiva. Ciascuno di noi deve individuare su quale strada si trova. I grandi profeti come Buddha ,Gesù, Sri Krishna,ecc, sono venuti ad insegnarci che non si devono ascoltare le chiese ma i Maestri. Dal mondo del divenire a quello dell'essere,ci sono continuamente pericoli ma l'uomo deve sempre andare avanti. Ha scritto diversi libri,io ne ho acquistato uno sulla cui copertina c'è scritto:"STUDIATE UNA FOGLIA E VI TROVERETE LE IMPRONTE DI DIO". 
Forse sarebbe bastata solo questa frase per comunicarvi la grandezza del suo Spirito. 
Vi parlo ora dei Rosacroce. Per chi non conoscesse nulla di loro ,vi dico che è una scuola spirituale gnostica, segue i principi del cristianesimo originario .E' conosciuta anche come Graal. Sono nati in Olanda all'inizio del secolo scorso,ma oggi le loro scuole si trovano anche in Italia, la loro sede nazionale è a Forlì. Non è facile riassumere il loro pensiero  per chi già lo conosce è tutto più semplice,io cercherò di semplificare, ben consapevole di accennare appena ed anche in modo incompleto alle loro teorie. Essi chiamano l'Aldilà "sfera riflettrice". Sostengono che l'uomo deve scoprire la sua vera vocazione,la scoperta del regno che come dice il Vangelo "NON E' DI QUESTO MONDO".Sostengono che il vero mondo ci è stato interdetto ,in quanto una parte dell'umanità originale ha abusato del libero arbitrio e si è AUTO-ESCLUSA dall'ordine divino. 
L'uomo che un tempo viveva in armonia è diventato quello che è, sprofondando sempre più in basso.
E' diventato prigioniero dei suoi desideri.Vuol fare il bene, ma fa il male (il mondo dei contrari) questo perchè deve riconoscere prima il mondo in cui vive. Fa parte dell'uomo modificare continuamente le  idee.  Oggi ha una certa visione della vita domani un'altra.Si tratta di un ciclo continuo,e l'umanità erra in questo mondo da millenni e millenni senza poter sfuggire a questo meccanismo.
Più le condizioni,del nostro campo di vita si deteriorano più l'individuo cerca ,con sempre meno ritegno,di far valere,le sue ambizioni personali egocentriche. La paura lo accompagna in questo suo peregrinare. Poichè in questo mondo tutto è soggetto al processo dell'apparire, è un mondo in cui regna ovunque un continuo disfacimento. Il mondo divino (statico) è eterno immutabile e assoluto,e gode di una libertà che dipende solo da Dio. 
Siccome è avvenuta la caduta,è stato necessario che apparissero due leggi: quella della morte e quella della reincarnazione. La morte è dovuta ad uno squilibrio del processo metabolico. Il corpo materiale e quello esoterico si decompongono, e la forma cosciente e psichica ,il corpo mentale ed astrale si dirigono nell'Aldilà, dove anche gli ultimi due corpi svaniscono. Resta il Microcosmo il quale dovrà incarnarsi in una nuova personalità (arco di tempo anche 600 anni). Essi sostengono che poichè l'uomo è prigioniero delle forze contrarie (il gioco del bene e del male) non è facile per lui liberarsi dalla ruota delle reincarnazioni. Nell'uomo c'è il bene e c'è il male ,questi due aspetti lo influenzano alternativamente,e l'uomo è sempre lacerato. .Gli uomini ,finchè non avranno la coscienza,dell'Io che deve diminuire e che l'Altro deve crescere,non potranno liberarsi completamente dalla ruota, nè prima   nè dopo. Il loro modo di pensare,è molto più complicato di come io l'ho descritto, i loro libri comunque si trovano in tutte le librerie esoteriche,io posso solo dirvi che  parlano di come uscire dalla ruota della reincarnazione. Lo trovo interessante. 
Ora vi parlo di JOHAN CHANT NEY.(Indiano Nativo americano della tribù Navajo).
 Il tema da lui trattato è il seguente: La morte nella cultura dei Nativi d'America
Johan sostiene che l'essere umano ha tanta luce,ma sta alimentando la parte buia,(non il male), il pregiudizio ed il giudizio. Gli Indiani usano il silenzio,il rispetto. Loro non hanno religioni,hanno un modo di vivere che si basa sull'amore per ogni cosa ed essere. La spiritualità è la loro medicina.
La verità è tutta dentro di noi, la vita è la continuazione della morte e questa la continuazione della vita, un ciclo nel quale si alternano forme e dimensioni di crescita e consapevolezza.Devo premettere che,l'atteggiamento dei Navajo,verso la morte è diverso da quello di molte altre tribù indiane. Essi hanno paura della morte in quanto temono gli spiriti ma solo quelli di soggetti giovani. Ritengono che questi spiriti possano tornare indietro ,non vedere la luce,rimanere ancorati agli affetti,alle cose materiali anche con rabbia.Per questo dopo ogni morte,fanno la danza per quattro giorni,per aiutare lo spirito del giovane defunto,a trovare il suo mondo. Soltanto coloro che muoiono in vecchiaia ormai appagati di tutto ed i bambini, non producono spettri (come li chiamano ) e si allontanano tranquillamente. Mi piace la loro considerazione sulla vecchiaia. Quando un anziano sente di morire,si mette ancor più in comunicazione con il mondo dello Spirito e dei propri Avi. Ripensa alla sua vita,al bene e al male .Se ha fatto del male è egli stesso che si perdona.Poi si allontana e va a morire.
 La sua anima come quella del bimbo passerà subito ad un' altra vibrazione. Johan mi ha detto ,di essere in contatto e di vedere i suoi Spiriti Guida,più volte ha visto uscire l'anima dal corpo,l'ha vista anche entrare ,propio nel momento del concepimento. Sostiene che è simile ad un fulmine sia quando esce che quando entra. L'anima entra ed esce dal corpo,quando questo non la regge più per varie ragioni,esce ed il corpo ritorna alla terra. Siamo tutti parte del creato,la nostra anima potrà diventare tutto...pianta,sasso,animale ,fiore. Loro non parlano di reincarnazione ma di DIVENIRE, possiamo divenire tutto e vivere una parte di un tutto. Il loro modo di vivere è basato sul rispetto per il creato. Mentre Johan parlava ,mi chiedevo come mai,una cultura così lontana fosse invece così vicina al modo di pensare dei monaci tibetani.Ho ritrovato tantissime somiglianze fra loro.Una cosa è certa,parlare con un Nativo d'America è una sensazione straordinaria, ed il fatto che loro chiamino tutti fratello e sorella come San Francesco,ci fa capire quanto altissima sia la loro spiritualità .
E poi li chiamano selvaggiiiiiii::..
Vi racconto ora la NDE di un signore, che ebbe quando da ragazzino rischiò di morire per annegamento. Egli decise un bel giorno,di farsi il bagno al fiume. Improvvisamente,gli mancarono le forze,si sentì la gola piena d'acqua cercò disperatamente di nuotare,ma privo di forze chiuse gli occhi e si lasciò andare. Raccontò di aver provato da subito una sensazione di pace,poi si trovò in un posto bellissimo,pieno di vegetazione,odori ,profumi,di colori bellissimi mai visti prima. Percepiva delle presenze intorno a lui,come se fossero state un prolungamento di se stesso. Subito rivide la sua vita,come in un grande schermo,rivisse esperienze dimenticate. Vide,quando all'età di 6 anni picchiò un suo compagno di scuola. Allora, nel momento in cui avvenne provò soddisfazione,ora che lo stava rivivendo,sentiva il dolore del compagno e questo lo fece star male. Rivide le sue azioni belle e brutte soprattutto quelle che lui aveva dimenticato considerandole insignificanti. Disse di aver capito all'improvviso che le "cose" belle sono nelle azioni semplici. Sentì,nettamente la distinzione tra bene e male ,poi vide una luce intensa, si sentiva attratto da essa perchè diffondeva amore,pace,tranquillità e molto ,molto di più.Disse di essersi subito sentito accettato per come era,e che tutto era stupendo. Sentiva l'armonia, sperimentava l'armonia delle cose. Poi improvvisamente,si sentì afferrare un braccio,restò immobile e si fece trascinare verso la riva. Il tutto durò circa 2 o 3 minuti.
Una volta a riva,si riprese,aprì gli occhi ma non vide nessuno, l'uomo che lo aveva salvato era come svanito e mai riuscì a capire chi fosse. Questa esperienza gli ha fatto capire che tutto è perfetto così come è, la guerra,il bambino che muore piccolo,tutto ciò ha un senso. Non esistono il purgatorio o l'inferno,siamo noi che una volta lassù abbiamo subito la percezione del bene e del male, sentiamo il dolore che abbiamo procurato agli altri ed è solo questo che ci fa star male.
Tutti ci meritiamo il PARADISO!!!!!!!  Ragazzi/e per stasera io ho concluso. 
Capo ora ti capisco quando dici di essere a pezzi dopo aver passato ore al computer!!!!!. 
Hai sperimentato qualche rimedio per la schiena? Bacio a tutti Grazy

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BELLARIA - 12° CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE  PARAPSICOLOGICA ITALIANA

 L'UOMO MULTIDIMENSIONALE (02-04-06)
RELAZIONE DEL WM AL CONGRESSO DI BELLARIA

IL CAMBIO DI MILLENNIO HA SEGNATO UNA SVOLTA EPOCALE NELLA RICERCA PSI. GIORNO DOPO GIORNO STIAMO RISCOPRENDO CHE QUANTO LE ANTICHE RELIGIONI AFFERMANO NON E' METAFISICA, MA ANTICA CONOSCENZA SCIENTIFICA DIMENTICATA PER MILLENNI FRA LE PAGINE DEI "LIBRI SACRI" E CHE SOLO CERTI TABU' -SOPRATTUTTO RELIGIOSI- CI IMPEDISCONO DI USARE APPIENO LE STRAORDINARIE FACOLTA' CHE TUTTI POSSEDIAMO.  QUALI FATTI, SCOPERTE, ARGOMENTAZIONI NUOVE MI HANNO INDOTTO A TANTO OTTIMISMO? SONO SUFFICIENTI AD AUTORIZZARMI A DIRE "CORAM POPULO" CHE I MISTERI DELLO SPIRITO STANNO DIVENTANDO UN CAMPO D'INDAGINE PIù VICINO ALLA FISICA CHE ALLE RELIGIONI? IN QUESTA MIA SPERO INTERESSANTE DISSERTAZIONE, CERCHERO' DI DIMOSTRARVI, esaminando i fenomeni ESP piu' conosciuti e tentandone una spiegazione razionale, CHE SIAMO MOLTO VICINI AD ACCETTARE LA FENOMENOLOGIA PSI COME UN DATO DI FATTO, DOVE L'ATTO

DALLA NOSTRA INVIATA GRAZIELLA.

Ciao a tutti sono tornata oggi pomeriggio dal convegno di Bellaria:sono stati quattro giorni molto intensi,che mi hanno lasciato dentro delle emozioni incredibili. Era la prima volta che partecipavo a questo convegno, e l'ho trovato,rispetto ad altri,spiritualmente molto elevato.Sono stati giorni in cui ho fatto degli incontri con persone mai conosciute prima, a parte il nostro Webmaster, ma che sentivo avere molto in comune con loro.Sono energie che si attraggono e questo l'ho toccato proprio con mano. 

I temi trattati sono stati tantissimi. Rapporto tra cibo e salute,i livelli di coscienza,come guarire dal dolore,nde,fisica quantistica,sciamanismo,alchimia,ricerca spirituale,altre intelligenze nell'universo,Leonardo da Vinci e Sacra Sindone,calendario Maya,Atzechi, antropologia,storia,astronomia e tantissimi altri argomenti ancora.

Si è cercato di rispondere alle tante domande che ci assillano da sempre:
Chi sono?Da dove provengo?A chi appartengo? Cos'è la morte? Esiste la sopravvivenza dopo la morte? Cos'è l'anima,lo spirito? In questi giorni si è tentato di rispondere a queste domande.Io ho solo rafforzato quello che forse mi è sempre stato chiaro: siamo spiriti, ,energie, in movimento e in cammino.Dio è in noi e si evolve con noi.Noi siamo tutti uno, siamo luce: 
L' UNICA COSA ESISTENTE
 Un abbraccio fortissimo a tutti. Grazy

 FIDEISTICO NON SERVE PIU'.

Da sempre tutto ciò che non conosciamo vien definito misterioso ed ancora oggi, nonostante i fenomenali progressi scientifici e tecnologici, qualsiasi uomo di scienza dotato di un minimo di pudore,dovrebbe far sua la famosa frase di Socrate "Scio nihil scire", dato che per ogni risposta trovata in qualsiasi campo dello scibile umano, nascono sempre altre domande, per non parlare di quando, convinti di aver finalmente formulato una legge immutabile, ci rendiamo conto improvvisamente che tale legge non é poi così definitiva. Pilastri teorici come la velocità della luce, la legge gravitazionale, IL CONCETTO Einsteiniano di spazio- tempo, sono messi duramente sotto revisione ogni giorno da nuove evidenze, che ci giungono sia dalle profondità dello spazio che da quelle dei mondi microscopici dell'atomo, sicché quelle che fino a ieri erano certezza granitiche, oggi cominciano a vacillare come colonne di cartapesta.

E così scopriamo che la luce puo' essere rallentata, o addirittura fermata, che forse la sua velocità e' diversa in punti diversi dell'universo o che le galassie invece di decelerare -come sarebbe presumibile se fossero nate da un'enorme esplosione- accelerano... Sappiamo che nella scienza l'accettazione di idee nuove segue sempre una prevedibile sequenza composta di quattro fasi distinte.

Nella Fase 1, gli scettici si dicono fiduciosi che l'idea è impossibile, perché viola le Leggi della Scienza. Questa Fase può durare alcuni anni o diversi secoli, a seconda di quanto l'idea sfidi la conoscenza convenzionale. Es. Galileo-

Nella Fase 2, gli scettici -di malavoglia- ammettono che l'idea è possibile, ma non è molto interessante, dato che i risultati ottenuti sono estremamente poco significativi.

La Fase 3 comincia quando la maggioranza comprende che l'idea non è solo importante, ma anche che i suoi effetti sono molto più grandi e più eclatanti di quanto immaginato in precedenza.

La Fase 4 è raggiunta quando gli stessi critici che non mostravano alcun interesse all'idea, cominciano a vantarsi di averci già pensato in precedenza. Alla fine, nessuno ricorda più che, una volta, quell'idea era stata considerata una pericolosa eresia .

La tesi discussa in questa conferenza, attualmente prossima alla Fase 2,

vuol dimostrare che le esperienze umane "di confine", note come "fenomeni psichici", esistono davvero e che ognuno di noi, in quanto essere multidimensionale, può averne esperienza.

Da dove iniziare?

Il percorso da me personalmente seguito in questi 10 anni di ricerca é partito -data la mia laurea in Medicina- dallo studio di quel noto fenomeno di confine conosciuto come Esperienze in prossimità della morte (NDE). Grazie all'appassionata ricerca dei Dott. Raymond Moody, Kenneth Ring, Kubler Ross -tutti Medici o Psicologi- fu negli anni 70 che si comincio' a parlare anche da noi di questi strani racconti "in limine mortis", riferiti da persone rianimate dopo periodi anche lunghi di morte clinica. Non sto a dilungarmi su come si faccia diagnosi di morte clinica, vi basti sapere che la mancanza del battito cardiaco e della rilevazione di attività cerebrale sono sufficienti per definire "morto" un paziente e dare atto a tutta quella serie di manovre rianimatorie rese famose da serial televisivi come "ER". Tali manovre vengono sospese se il paziente non riprende conoscenza, dato che la mancanza totale di ossigenazione cerebrale provoca la distruzione delle cellule neuronali dopo soli 3 minuti.

In moltissimi casì, pero', alcuni pazienti si sono spontaneamente risvegliati ed hanno raccontato storie incredibili, OVVERO DI AVER CONTINUATO AD ESISTERE in un mondo descritto come reale, MA LA COSA ANCOR PIU' INSPIEGABILE DI QUESTE ESPERIENZE, é la descrizione dettagliata fornita da pazienti spesso dichiarati ufficialmente "morti", di quanto avvenuto durante i tentativi di rianimazione. A trent'anni di distanza da quei primi studi, oggi altri Medici si stanno convincendo che le NDE non sono episodi allucinatori dovuti alla ipossia e/o ai farmaci e prove sempre piu' CONCRETE si stanno accumulando a sostegno della tesi della sopravvivenza della coscienza alla morte fisica,tanto da esser pubblicati addirittura da riviste mediche prestigiose come il Lancet.

Che questo "qualcosa" chiamato Anima-Spirito esista al di fuori di noi é ormai un'ipotesi largamente accettata dagli studiosi più aperti alla ricerca e qui interviene la Fisica Quantistica  [FQ] a darci una mano per tentare una spiegazione razionale. La FQ é ancora una scienza giovane ed estremamente complessa per tentare una sia pur superficiale comprensione dei suoi postulati senza un'adeguata preparazione specifica, ma le possibilità che emergono da questa teoria sono a dir poco stupefacenti, perché il mondo dei quanti di energia è molto diverso da quello che ci viene insegnato a scuola o per come lo percepiamo coi nostri sensi. L'universo é "Maya", illusione, dice la religione induista e questa affermazione secolare -non basata su prove scientifiche- sta trovando sempre piu' riscontri da parte di quei Fisici -come Saul Sirag e Dean Radin - che cominciano a guardare l'universo, e quindi la materia di cui é composto, sotto prospettive nuove e totalmente diverse da quelle della fisica classica.Il WM e Graziella a spasso per Bellaria

In breve, la teoria quantistica afferma che non potremo mai indagare la materia fino in fondo, poichè la sua posizione e le sue caratteristiche fisiche (onda o corpuscolo) esistono solo come probabilità, sicchè ogni tentativo di osservazione modificherebbe l'oggetto studiato, con buona pace del metodo scientifico e degli scettici che lo considerano la loro Bibbia. Tale assioma conferma anche ciò che i Parapsicologi da sempre affermano: l'ESP non è ripetibile a volontà e può essere influenzato dallo stato d'animo dei ricercatori. Un corollario della stessa teoria é per noi molto importante, dato che asserisce che nessuna informazione va persa nell'Universo e quindi -aggiungiamo noi- nemmeno la nostra esperienza di vita, cioé il nostro "IO", ovvero lo Spirito. Altro interessante risvolto della FQ :perché essa sia matematicamente dimostrabile, bisogna ammettere che l'universo possegga molte dimensioni.... Normalmente, siamo consapevoli di 3 sole dimensioni spaziali, ma i Fisici dicono che ne esistono almeno nove, sei delle quali sono a noi ignote, forse arrotolate su se stesse, così piccole da essere invisibili.     I Ricercatori Andreas Karch e Lisa Randall credono che il modo in cui il nostro universo é cominciato e si é poi espanso, ha favorito la formazione di realtà a sette ed a tre dimensioni e sarebbe solo per caso che noi ne sperimentiamo uno a tre dimensioni. Realtà a sette dimensioni sono aldilà della nostra percezione dell'universo, dato che noi esistiamo in un luogo che ci appare 3-Dimensionale dove sappiamo che c'è vita , sicchè potremmo presumere che ce n'é anche nella regione eptadimensionale.
Potrebbe un contatto con questi universi a 7D spiegarci l'Aldilà o gli Extraterrestri?
Alcuni studiosi cominciano a pensare che sia proprio così e che tutta la Parapsicologia sia spiegabile ricorrendo alla teoria quantica. Alla luce di queste teorie innovative, ci sembra logico ipotizzare che tanti fenomeni "misteriosi" che vanno dai contatti Medianici alle NDE, al poltergeist -e chi piu' ne ha ne metta- non siano altro che la concreta manifestazione di questi mondi quantici che convivono quotidianamente fianco a fianco al nostro e che ogni tanto s'incrociano e si confondono. In poche parole "La distanza fra noi é l'Aldilà é la stessa che separa le due facce d'una foglia d'acero", come dicono gli Indiani d'America. A questo punto credo che tutti vi stiate chiedendo se esistono studi e prove scientifiche dei fenomeni "misteriosi", perciò ho ritenuto illustrarvi quanto sappiamo sul Poltergeist che forse é il fenomeno ESP piu' inquietante ed intrigante  Tutti ricorderete gli strani accadimenti dell'anno scorso a Canneto, un piccolo comune siciliano, dove oggetti diversi prendevano spontaneamente fuoco. Nessuno -almeno ufficialmente- ha fornito una spiegazione, né la Polizia, né la Protezione civile, né tantomeno i vari esorcisti accorsi per mandar via il demonio. Stando a quel che abbiamo scoperto, il Poltergeist potrebbe identificarsi con l' Effetto Hutchison, un fenomeno legato alle azioni combinate di diversi tipi di campo elettromagnetico (cellulari, linee elettriche elettromagnetrisnmo terrestre) che il sig. Hutchison ha replicato innumerevoli volte nel suo laboratorio, anche se non a suo piacimento.

J. Hutchison non é né un Fisico né un Ricercatore Universitario, pero' ha messo insieme una serie di apparati elettromagnetici recuperati dagli sfasci navali - vecchie radio militari, grossi trasformatori, cellulari, ecc. e li ha accesi tutti insieme. Con sua enorme sorpresa, improvvisamente alcune grosse barre di alluminio si misero a levitare ed alcune di esse vennero tranciate di netto, mentre altri materiali si fondevano reciprocamente a formare un unico oggetto (moneta incorporata in pezzo di legno), ecc.  Studiato da diversi laboratori, il c.d. Fenomeno Hutchison non ha ancora trovato spiegazioni ufficiali, ma son certo che -ad alti livelli- una spiegazione esiste anche se non la si vuole rendere nota al pubblico. La comprensione della fisica che c'é dietro ad un simile effetto sarebbe la chiave per ottenere aerei antigravitazionali e Dio solo sa cos'altro, senza richiedere grandi quantità d'energia, ( Hutchinson alimentava tutto con la normale tensione di rete) ma forse proprio per questo tali risultati sono tenuti segreti... la parola Petrolio é sufficiente a farvi capire perché chi fa simili scoperte viene messo a tacere, come il povero signor Hutchison cui sono stati rubati tutti gli apparati da lui faticosamente assemblati, e ci fa sospettare che il caso di Canneto non avrà mai una spiegazione ufficiale. Similmente al Poltergeist, molti campi della Parapsicologia sono stati ampiamente -e con successo- indagati ed utilizzati durante la guerra fredda e questi studi continuano segretamente a tutt'oggi. E' ormai risaputo che è stato dimostrato che la fenomenologia PSI esiste. grazie a migliaia di esperimenti condotti più o meno segretamente da tutte le potenze militari mondiali.  Forse la facoltà paranormale piu' studiata, perché utilizzabile in campo spionistico- è la tecnica di OR, che detta in altri termini, altro non é che la chiaroveggenza. Ci sono disaccordi sul come interpretarne l'evidenza, ma il fatto certo è che praticamente tutti gli scienziati che hanno studiato la materia, inclusi gli scettici più schizzinosi, concordano nel dire che c'è qualcosa d'interessante, che merita una seria attenzione scientifica. L'OR è stata applicata dai normali servizi spionistici per raccogliere informazioni su luoghi, persone, cose ed eventi di grande interesse. Gli Osservatori remoti hanno imparato a raggiungere uno stato mentale utile a "vedere" a distanza e quindi stilare un rapporto, disegnando quanto hanno visto. Vedete grosse differenze con il modo d'operare dei Medium? Io stesso ho avuto modo di provare a concentrarmi su un "obiettivo" ottenendo i risultati che vedete, (Clic) mentre Natalie fu in grado di  visualizzare il luogo di un efferato delitto....da casa sua! 

Premonizioni, intuizioni, "gut feelings" come dicono gli Anglosassoni, tutti potrebbero essere fenomeni similari. Le nostre menti inconsce sono collegate a cose più grandi secondo la FQ, come già ipotizzato da Jung con la sua teoria dell'Inconscio collettivo, un enorme serbatoio chiamato anche Biblioteca Akashica, dove tutto ciò che é avvenuto, avviene ed avverrà nell'universo viene registrato, in ossequio alla teoria quantica. I Medium attingerebbero le loro informazioni proprio da questo enorme schedario, ma siamo certi che ne siano capaci davvero?  A smentire coloro che l'anno scorso si presero gioco di noi proprio durante questo congresso ed a conferma della totale ignoranza in materia dei giornalisti che realizzarono il famoso scoop, ecco una tabella tratta dal libro di Schwartz (Esperimenti  sull'Aldilà) che "taglia la testa al toro"!

Se le ricerche condotte dal Dr. Schwartz hanno dimostrato che i Medium sono attendibili fino al 90%, non sappiamo per certo come essi possano interegire con questa memoria collettiva: si ritiene che il cervello sia una specie di radioricevitore quantico collegato con la nostra coscienza che quindi risiederebbe al di fuori di esso. Anche il Dr. Pim Van lommel é di questa idea e lo afferma - a livello di ipotesi- nel suo studio sulle NDE pubblicato sul Lancet, per spiegare come un paziente in arresto cardiaco possa aver "visto" dove era stata conservata la sua dentiera durante le manovre rianimatorie. Esistono allora metodologie certe per superare le barriere quantistiche ed entrare in contatto coi Defunti o addirittura visitare il mondo in cui vivono?
Tutto ciò di cui abbiamo parlato finora porta ad un'unica risposta: Sì!

I nostri occhi terreni non possono vedere i segnali Tivù, radio e telefonici che ci circondano,ma quando abbiamo il ricevitore giusto, possiamo accedervi, perciò non è così strano che altri segnali che non possiamo vedere o toccare esistono davvero e che possiamo pertanto venire a conoscenza di avvenimenti distanti, individuare oggetti nello spazio, visitare altre dimensioni o addirittura sbirciare nel tempo, avvalorando molte teorie quasi fantascientifiche della fisica che affermano che il tempo possiede caratteristiche talmente peculiari,che non potremo mai capirlo pienamente se esaminato con le leggi della materia. L'uomo é un essere Multidimensionale che ha dimenticato di possedere -per così dire- la manopola della sintonia che gli permette di cambiare frequenza ed utilizzare gli altri "corpi" che possiede. Credo che tutti abbiate sentito parlare dei nostri 3 corpi (7 secondo alcuni) che ci permettono di stare in contatto con differenti livelli di esistenza ed anche questa antica speculazione é avvalorata dalla FQ. Poiché tutto l'Universo che conosciamo altro non sarebbe che un oceano di onde, di vibrazioni, di frequenze -ed ovviamente anche il nostro corpo fisico è fatto allo stesso modo- si puo' facilmente capire che siamo quel che siamo grazie alla velocità a cui in questo momento vibrano atomi, elettroni, neutroni che compongono il nostro corpo. Nessuno c' impedisce di pensare che queste frequenze possono essere modificate, facendoci -per così dire-cambiare canale. 
I Monaci Tibetani, gli Sciamani, i Mistici, pur non conoscendo nulla della fisica quantistica sanno perfettamente che la meditazione, la preghiera, le danze rituali, possono farci effettuare un salto di livello vibrazionale, portandoci a contattare realtà diverse, probabilmente legate a quelle dimensioni extra di cui solo oggi si comincia a postulare l'esistenza. Ottenere risultati soddisfacenti, però, richiede anni -se non un'intera vita- di sacrifici, di studi, di solitudine che nessuno di noi sarebbe in grado di affrontare a causa dei diversi ritmi impostici dalla c.d. civiltà occidentale, ma gli studi condotti da diversi ricercatori Americani, fra cui cito Bob Monroe e Bruce Moen, ci hanno aperto la strada per ottenere, in brevissimo tempo, quasi gli stessi risultati. La scoperta fondamentale di Bob Monroe fu che il cervello umano -diviso in due emisferi- normalmente lavora in modo asincrono, ovvero il destro non ha la stessa frequenza del sinistro. (Per frequenza qui intendiamo quella registrabile con un normale EEG).  Monroe notò che certe sonorità tipiche di diverse cerimonie religiose non erano altro che una specie di "diapason" in grado di "accordare" i due emisferi, costringendoli a lavorare sulla stessa frequenza. Generati questi suoni artificialmente (come il classico OM) egli fu in grado di proiettarsi mentalmente in livelli di coscienza superiori, simili a quelli che tutti noi sperimentiamo sognando, avvalorando la tesi che ognuno di noi é formato da piu' corpi che, vibrando a frequenze diverse, possono sperimentare realtà diverse. Il corso tenuto al Monroe Institute dura circa una settimana e permette alla stragrande maggioranza dei partecipanti di "viaggiare" nei vari Focuses, ovvero in quel regno che siam soliti chiamare Aldilà. A questo punto qualcuno potrebbe obiettarmi che tali "viaggi" non sarebbero altro che proiezioni mentali, fantasie oniriche, ma così non é perché Monroe ha raccolto numerosissime prove provate della realtà dei suoi viaggi iperdimensionali, tanto da riempirne diversi libri.
Bruce Moen
invece, ha semplificato ancor di più le cose poiché ha scoperto che nemmeno i suoni dei nastri di Monroe sono necessari per "viaggiare":basta usare l'immaginazione che ha utilizzato come un potente strumento di proiezione mentale verso gli stessi livelli di esistenza visitati da Monroe. La tecnica -molto simile agli esercizi di respirazione e meditazione- viene da lui insegnata in tre giorni nei seminari che conduce anche in Europa e desidererei a tal punto rivolgere un caldo invito al nostro Nicola affinché inserisca Bruce fra gli ospiti internazionali di un prossimo Convegno, sì da verificare di persona la validità del metodo. Sia Moen che Monroe hanno -per pura comodità descrittiva- diviso l'Aldilà in vari Focus, né più né meno come i canali televisivi, dato che ognuno di essi corrisponde esattamente alla frequenza cui vibrano i suoi -diciamo così- abitanti. Sappiate che una delle leggi principali che governano l'Aldilà (oltre quella del Karma/ Samsara) é quella di attrazione fra simili: se nessuno di noi é un assassino non andrà mai a finire in un livello dove vivono gli spiriti degli omicidi, né un ladro si troverà insieme agli stupratori e così via. Numerosissime sono le verifiche che ogni giorno migliaia di persone ricevono utilizzando la tecnica inventata da Bruce che -per andare aldilà di ogni dubbio- vengono ottenute recandosi in due o più persone a visitare lo stesso Focus. Abbiamo così saputo che i livelli di esistenza superiore sono innumerevoli, forse uno per ogni tipologia umana, sia nel bene che nel male, fino a giungere a livelli insondabili ove risiedono Spiriti Purissimi e -forse- lo stesso Dio. I livelli inferiori -Inferno, Purgatorio, Limbo, tanto per usare una terminologia piu' usuale , sono invece facilmente visitabili e qui più "esploratori" si incontrano per contattare la stessa persona in spirito, in modo da confrontare poi le loro reciproche osservazioni, anche a distanza per telefono o e-mail. Credo che tutti voi abbiate almeno una volta provato a registrare le "Voci dall'Aldilà" con un comune registratore a casetta e vi sarete chiesti come cio' possa accadere e quanto di vero ci sia nella metodica, chiamata EVP. Alla luce di quanto vi ho testè esposto, non é difficile ipotizzare che tali messaggi ci giungano proprio grazie a quelle interferenze che si creano fra i due diversi livelli di esistenza, ovvero tramite un'input di energia mentale in grado di modificare la posizione delle sottilissime particelle di ferrite che si trovano sul nastro. Questa é almeno la teoria "ufficiale", ma io ne ho elaborata una personale che vorrei brevemente esporre. Innanzitutto una domanda: avete mai provato a far ascoltare a terze persone-cui non é stato rivelato il contenuto del messaggio- le vostre registrazioni? Queste persone hanno colto subito le frasi, le parole, o é stato necessario riferirle? Io ho fatto l'esperimento diverse volte e nessuno é stato in grado di darmi la corretta ripetizione delle frasi, perché? Pur non volendo affatto inficiare la validità del metodo, mi é sorto il dubbio che i messaggi non sempre siano fisicamente presenti sul nastro, ma che invece chi li riceve utilizza quei rumori senza senso per contattare l'Aldilà e che quindi utilizzi tale supporto né piu' né meno come chi usa il pendolino, i tarocchi o la tavoletta. A sostegno di questa mia teoria, vi é la possibilità che lo stesso messaggio, fatto risentire dopo molto tempo a chi l'ha registrato, possa essere interpretato diversamente. Insomma il rumore della cassetta farebbe da suono sincronizzatore degli emisferi cerebrali del medium, similmente alle frequenze-pure usate da Bob Monroe. Cio' non toglie che, come nel caso di Marcello Bacci e dei Coniugi Desideri- tali messaggi sono inequivocabilmente chiarissimi, mentre la teoria "fisica" (effettiva incisione magnetica) é ampiamente dimostrata da Mark Macy che ha registrato, oltre che voci, addirittura immagini, su normali cassette VHS, come questa splendida foto di... Romy Schneider!  L'unico modo per sapere se i messaggi ricevuti tramite le EVP ed altri tipi di comunicazioni medianiche sono veritieri, CONSISTE DUNQUE non tanto nel metodo di ricezione, ma nel loro effettivo riscontro nella realtà, quel che i ricercatori chiamano "Validation", ovvero nella verifica obiettiva dei fatti descritti. Alla luce di quanto ho appena sottolineato, invito tutti voi alla massima prudenza ed all'esame critico di ogni comunicazione ricevuta: é facile illudere se stessi e gli altri. Detto questo, mi preme sottolineare che il grave "Gap" che ancora affligge la ricerca parapsicologica è la mancanza di una solida teoria scientifica che spieghi i fenomeni PSI. Grazie ai continui progressi ottenuti dalla Fisica quantistica,tale carenza teoretica starebbe per scomparire e noi ci sentiamo fiduciosi che proprio nella FQ, nelle ricerche sulla materia oscura e sullo zero point field verranno trovati validi postulati capaci di far accettare la Parapsicologia fra le scienze ufficiali. Quando avverrà non lo so, ma son certo che siamo sulla buona strada per guardare alla fenomenologia ESP con occhi meno scettici, sì da liberare l'umanità dalla schiavitu' millenaria delle religioni e da tutte le nefaste conseguenze ad esse collegate, dato che l'uomo, da sempre, é stato capace di usare per il bene o per il male qualsiasi opera del suo ingegno, religioni comprese. Non facciamoci troppe illusioni, però: purtroppo anche la Parapsicologia potrà essere usata in entrambi i modi, se già non lo si sta facendo, ed un uso negativo di tali poteri potrebbe esser proprio la causa della scarsa informazione riservatale dai mass-media, quando non si arriva addirittura a canzonare chi, come il Dr. Cutolo, fa seria ricerca da decenni su questa tematica. 
Permettetemi di concludere questa mia relazione, con una riflessione sul modesto lavoro da me svolto in questi ultimi dieci anni, di cui sette spesi come redattore del sito internet PDA.
Il mio interesse per il paranormale, estrinsecatosi con le partecipazioni a questi congressi ed attraverso il sito internet da me personalmente curato,è nato dall'aver subìto la perdita dei miei due  figli Sandra e Nicola, in tenerissima età, ed é mantenuto vivo dalla calda accoglienza che tutti voi mi avete sempre riservato, sia durante questi incontri annuali, sia quotidianamente attraverso e-mails e messaggi sul Forum internet. Se é vero che l'albero si giudica dai frutti che produce, ebbene il nostro alberello "amputato" e sanguinante di Dantesca memoria che inizialmente simboleggiava la nostra triste condizione di genitori privati del bene più prezioso che ci é dato sulla terra, ha oggi messo le foglie e comincia a regalarci i suoi frutti che si chiamano serenità ed amore. Quelle foglie sono i nostri Lettori, i tanti genitori, vedovi, orfani che stanno trovando Serenità e la stanno distribuendo ai nuovi arrivati, in una commovente gara di solidarietà.
Proprio per rinforzare i legami virtuali che si sono creati grazie al sito ideato non da me, ma dai miei Angioletti personali, vorrei invitarvi a partecipare al Raduno Nazionale che terremo a Roma fra Settembre ed Ottobre, dove potremo abbracciarci e parlare fra noi dei nostri progressi sulla strada della conoscenza spirituale. 
Il vostro Webmaster

 

  4° CONVEGNO DELL'ASSOCIAZIONE ALFONSO GATTO (27-02-05)

Circa 200 partecipanti hanno seguito dal 25 al 27 Febbraio a Caserta, presso l'Hotel "Gold", le interessanti relazioni di Giuditta Dembech, Romeo Frigiola, Nicola Cutolo,Daniela Pollio e naturalmente, del vostro Webmaster, che si é dovuto molto "Italianamente" arrangiare a causa dei problemi tecnici causati da un computer non aggiornato! Difatti la nostra relazione si basava sulla proiezione di un filmato multimediale, creato con un nuovo programma Microsoft (Photo story) che, per essere visualizzato correttamente, necessita di un "codec" (ovvero di un programma di gestione del video) non ancora implementato sul PC messoci gentilmente a disposizione dal "Gold Hotel. Purtroppo il tecnico di sala, già da noi avvisato di possibili difficoltà tecniche fin dalla sera prima, é arrivato in ritardo, quando era ormai impossibile poter rimediare, perché ci saremmmo dovuti collegare ad Internet  e reinstallare un bel po' di software) A questo punto -erano le 9,30- il vostro Webmaster ha dovuto "riarrangiare" tutto il "TG Paranormale" senza l'importante sussidio audiovisivo. Gi applausi e le congratulazioni dei molti amici che si sono accalcati fuori dalla sala convegno, pur se sinceri e molto graditi, non sono stati sufficienti ad addolcire la nostra amarezza nel constatare che purtroppo al Sud non siamo altrettanto ben organizzati come in altre parti d'Italia e farci giungere alla conclusione che un PC portatile rientra fra i futuri, indispensabili acquisti della Redazione!

Gli inconvenienti tecnici causati da un microfono con le batterie scariche, avevano del resto già penalizzato anche l'interessante esperimento in sala (Contatto con gli angeli Custodi) della sera del Sabato, effettuato dalla bravissima Giuditta Dembech che, senza mai perdere la pazienza nonostante gli alti e bassi dell'amplificazione e gli improvvisi inneschi larsen, ci ha guidati tramite una leggera forma di ipnosi, a contattare i Focus superiori (come direbbe Bruce Moen). Molti, compreso il sottoscritto,nonostante i bruschi rumori sono riusciti a concentrarsi a sufficienza per visualizzare i propri Spiriti Guida.
 Inutile dirvi che aspetto fisico avesse il mio: lo conoscete benissimo perché lo vedete sempre in prima pagina, in alto a sinistra!  A parte questi problemi, non certo dipendenti dagli Organizzatori, si é trattato di un piacevole incontro fra "Amputati" di diverse regioni Italiane e, come sempre accade, più che le conferenze ed i (mancati!) effetti speciali, quel che conta davvero in queste occasioni é il contatto umano che si viene a stabilire con molti nuovi e vecchi amici, nonché compagni di viaggio. Il nostro ringraziamento e plauso va senz'altro all'infaticabile Famiglia Gatto, che da quattro anni sta portando avanti, fra mille difficoltà, questo piccolo ma "sostanzioso" Congresso, a beneficio delle tante persone che a causa delle loro idee", non sempre si sentono piu' a proprio agio fra la cosìdetta "gente normale". Concludo segnalandovi l'interessante volumetto della D.ssa Pollio, "TU CHE PUOI",  séguito del suo primo lavoro "Testimoni di un miracolo".  Ne parleremo più approfonditamente nella sezione "libri" del sito, non appena lo avremo letto per intero, segnalandovi già da ora che parte del ricavato dalle vendite verrà devoluto in beneficienza.

Webmaster.


A sinistra: 

Il Prof. Romeo Frigiola
ed il Prof. Nicola Cutolo

 

A destra: Il Sig. Renato, titolare  della  Libreria "Roma" e la D.ssa Dembech

 

CONVEGNO DI AGNANO Dell'Ass. Alfonso Gatto

Agnano (Na): 21-23 Febbraio 2003

*Microenergie Spirituali in grado d'influenzare le cellule cerebrali ed i microchips? La relazione tenuta dal vostro Webmaster.

*Le onde gravitazionali sarebbero usate dagli Spiriti ANCHE per registrare su nastro le loro voci?

*Susy Valitutti: una Professoressa che non fa domande, ma da' solo valide risposte!

*G. Pulitanò: Una vita dedicata alla metafonia

Associazione A. Gatto:

Visitate il sito dell' Associazione Alfonso Gatto - I Nuovi Angeli -

CONTATTI CON L'ALDILà: COSA SONO? SONO REALI? SONO PERICOLOSI?

 

ABSTRACTS
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*Microenergie Spirituali in grado d'influenzare le cellule cerebrali ed i microchips? La relazione tenuta dal vostro Webmaster:

Premesso che nessuno di noi é in grado, almeno per ora, di fornire una risposta definitiva sull'esistenza di altri livelli energetici, si cerca di formulare un'ipotesi per spiegare i contatti spontanei di cui tutti siamo testimoni. Si tratterebbe di un'immissione d'energia dall'esterno in grado di connettere le sinapsi cerebrali in modo da rievocare ricordi (profumi, immagini) o di far "scattare" i microscopici interruttori dei microchips che vengono usati da computers, cellulari ed altri strumenti elettronici. Rievocando il proprio percorso di ricerca ed usandolo come filo conduttore del discorso, si addiviene alla conclusione che tali contatti, proprio perché evocati dai nostri Cari, non possono essere pericolosi o proibiti dalla Chiesa che, nell'ultima versione del Catechismo, si esprime positivamente su tale argomento.

*Le onde gravitazionali sarebbero usate dagli Spiriti ANCHE per registrare su nastro le loro voci?

Interessante conferenza tenuta dall'illustre Fisico nucleare, Prof. Mario Salvatore Festa: in base ad un' ipotesi scientifica in attesa di conferma, le comunicazioni fra i diversi livelli esistenziali avverrebbero tramite la manipolazione delle onde gravitazionali! Se ciò fosse vero, si spiegherebbe perché nessuno é fino ad oggi riuscito a misurare le forze in gioco durante i vari fenomeni cosìdetti "paranormali", infatti non esiste ancora uno strumento in grado di rilevare questo tipo di energia. Tale ipotesi ben si sposa con quanto da me asserito circa la possibile interferenza di forze fisiche ancora non conosciute in grado di provocare fenomeni paranormali nei sistemi biologici ed elettronici .

*Susy Valitutti: una Professoressa che non fa domande, ma da' solo valide risposte!

La Prof.ssa Susy Valitutti non chiede informazioni sui nostri Cari, perché li visualizza quando la incontriamo. Non appena ci siamo seduti con lei allo stesso tavolo per cenare, ha subito "visto" il nostro Cocò e ci ha dato un suo bellissimo messaggio che trovava pieno riscontro in fatti accaduti pochi giorni prima. La simpaticissima Medium, concludeva questo contatto estemporaneo con nostro figlio, esclamando, in puro dialetto Campano:"Uè: ma sto' guaglione é proprio 'nsisto"!! (Trad.: Questo ragazzino é proprio un bel monello!)

*G. Pulitanò: Una vita dedicata alla metafonia

L'arzillo studioso Calabrese ha ancora una volta dimostrato le sue grandi capacità tecniche e la sua profonda carica umana, sia descrivendo le metodologie da lui usate per ottenere frasi (e persino immagini) chiarissime sui nastri magnetici, sia fornendo inequivocabili messaggi inviati dai nostri Figli. Anche Coco' ha approfittato del canale aperto dal magico microfono adottato dall'anziano studioso, per giocare un tiro birbone a lui ed a noi. Per circa mezz'ora infatti, il registratore si é rifiutato di funzionare, nonostante gli sforzi congiunti di Don Giovanni e di un nostro amico professore di radiotecnica. Quando infine la registrazione é andata a buon fine, la voce di Nicola ha esordito dicendo:
<
Scherzetto a mamma!>

 

Il tema da me scelto insieme alla cara Imma
-che ringrazio per il
cortese invito e per la generosa accoglienza- potrebbe apparire semplice ma,in realtà é molto complesso da sintetizzare in meno di un'ora: spiegare
cosa siano i contatti con l'Aldilà richiederebbe diversi volumi, non certo una conferenza. Nè paludati studiosi di Metafisica, né illustri Fisici Nucleari potrebbero darci risposte certe ed univoche, data l'impossibilità
di dimostrare, in accordo col metodo scientifico- l'esistenza di altri
livelli di coscienza più elevati, nè tantomeno posso farlo io che oltretutto sono un modesto Medico e ricercatore dilettante del paranormale. Posso solo provare ad illustrarvi quanto ho appreso dalla frequentazione di quella che é la più grande biblioteca mondiale, ovvero Internet, che mi ha consentito di consultare rare fonti d'informazione, altrimenti di difficile reperibilità. Tale esigenza é nata in me,come credo in molte altre persone,fin da quando,nel 94, persi il mio bimbo di appena sei anni a causa di un male incurabile e questa mia particolare indagine prosegue tutt'ora. Da scettico materialista o tiepido credente, pian piano mutai i miei punti di vista, corroborato anche da una discreta fenomenologia paranormale che mio
figlio ha prodotto fin da prima di lasciarci. Alludo a quei contatti che in
lingua anglosassone vengono chiamati ADC-ovvero after death contacts- ben noti agli studiosi del settore da molto tempo e spesso classificati in  passato come poltergeist. Devo pero' precisare che non amo questa definizione, perché evoca sentimenti di paura e di negatività, forse  rafforzati dai tanti film horror in circolazione e che quindi usero' sempre la sigla ADC.
Non voglio con ciò negare che i poltergeist esistano o che non siano una forma di attività spiritica (alcuni sono stati documentati da filmati e fotografie), ma poiché si tratta di eventi rari e forse scatenati da entità negative che interferiscono con adolescenti -quasi sempre affetti da problemi psichiatrici-, esulano dalla mia competenza specifica e da questo contesto. Gli ADC sono invece dei contatti -per così dire- gioiosi che riceviamo inaspettatamente da Il Prof. Festaparte dei nostri Cari passati all'altra dimensione e che non provocano mai panico, terrore e sensazioni negative. Nel mio caso tali contatti iniziarono già durante la vita terrena del bambino -come ho potuto capire solo a posteriori- con la percezione di profumi di fiori in diverse occasioni in cui ci trovavamo ad affrontare situazioni critiche relative all'inesorabile progresso della sua malattia, quasi a conferma che non siamo il nostro corpo, ma un'entità spirituale che si é dotata di un "guscio" fatto di materia, che non sempre é sufficiente a "schermare" gli immensi poteri dello Spirito. Tali fenomeni si accentuarono poco dopo la sua dipartita, evolvendo man mano in forme sempre più complesse come sparizioni e riapparizioni di oggetti, accensione di luci e di strumenti elettronici, oltre ai profumi floreali pian piano percepiti da quasi tutta la famiglia. Ovviamente, quando le chiavi di casa sparirono nel nulla per poi ricomparire in posti palesi, anche in presenza di testimoni estranei, o la sua pianola si mise a suonare pur non essendo collegata alla rete,il suo papà superscettico cominciò a pensare che non si poteva trattare di allucinazioni! Dovevo per forza rassegnarmi a cercare altre soluzioni..... Naturalmente questa che vado ad illustrarvi é una mia personale ipotesi tutta da dimostrare, ammesso che sia possibile farlo, per cui vi prego di prendere le mie illazioni "con le pinzette", dato che posso basarmi solo su ragionamenti deduttivi per cercare di spiegare fatti del tutto inusuali!

TEORIA DELL'IMMISSIONE DI ENERGIA NEI SISTEMI

Grazie ai contatti stabiliti sia di persona che attraverso Internet con numerosi genitori da me definiti "Amputati", venni a sapere che non eravamo i soli ad aver constatato tali strani accadimenti e che forse questi segnali erano un modo per farci sapere che i nostri figli esistono ancora e stanno bene. Un'iniziale ragionamento scientifico mi porto' a fare un primo passo: se nulla si crea e nulla si distrugge, perché proprio l'energia vitale che é in ogni essere vivente, sia pur impalpabile e non rilevabile da nessuno strumento,dovrebbe non obbedire a questa legge universale? Se qualche pur sottile forma di energia viene prodotta dal cervello, perché dovrebbe annichilirsi a seguito dell'arresto delle funzioni vitali? Potrebbe essa interferire coi processi neurofisiologici dei nostri neuroni e con i microchips, dato che il loro funzionamento é abbastanza simile? Tanto le sinapsi (i punti di contatto fra due neuroni dove una piccolissima goccia di neurotrasmettitore viene liberata ogni volta che un segnale elettrico deve saltare da una cellula ad un'altra),che i transistors sono dei veri e propri interruttori, sicché mi parve logico pensare che tale presunta "vis" spiritica potrebbe attivare indifferentemente sia gli uni che gli altri, immettendo energia nei sistemi e dando inizio ad una catena di eventi che attiverebbero poi risposte autonome. Evidentemente la Loro energia ad altissima frequenza, puo' interferire con qualsiasi processo fisico conosciuto, potendo ben spiegare l'apparente disomogeneità fra i fenomeni di cui eravamo stati testimoni noi e tante altre persone. Il fatto che gli ADC olfattivi siano così comuni e precoci , potrebbe essere attribuito alla minore complessità della regione cerebrale deputata all'olfatto, una fra le più antiche nella scala evolutiva e quindi soggetta a minor controllo della corteccia, cioé a minori "censure" della parte razionale del nostro cervello. Da notare poi, che molte ADC si verificano solo con determinate persone della famiglia, per poi manifestarsi anche ai più scettici. Come era successo anche a me ed a tanti altri infatti, non sempre tutti i presenti in una stanza sono in grado di sentire un determinato profumo, a riprova che non si tratterebbe della creazione d'un reale odore da parte dalle entita' disincarnate, ALTRIMENTI percepibile da tutti, ma piuttosto della induzione dei meccanismi neurofisiologici cerebrali che ci fanno ricordare quella determinata fragranza. Inutile aggiungere che l'ingresso di questi stessi campi energetici nei microchips potrebbe ugualmente provocarne il loro funzionamento, dato che gli Spirti superiori sarebbero in grado di effettuare tutti i collegamenti necessari a realizzare persino una connessione telefonica tramite cellulari come é accaduto a me e ad un mio amico! Altro dato interessante emerso sia da quanto ho potuto constatare personalmente, sia attraverso gli altrui racconti é che la maggior parte delle Entità si manifesta dapprima con gli ADC più semplici, vaghi, sfumati come i profumi, i sogni, le carezze per poi passare a fenomeni più eclatanti. Vi é quasi una progressione in positivo nella qualità dei messaggi inviati, come se Essi "modulassero" la fenomenologia in base alle nostre reazioni personali, forse per non spaventarci e per non forzarci a credere.

IL CONTATTO MEDIANICO

Confortato da queste semplici idee, sia pur con notevole scetticismo, cercai di partire per il mio personale viaggio di esplorazione della fenomenologia paranormale: il passo successivo fu verificare se esistesse la possibilità di un contatto volontario, onde ottenere maggiori informazioni sull'esistenza di questa presunta realtà ultraterrena e per far ciò mi parve ovvio rivolgermi ad un medium. Nel Giugno 97 accettai di buon grado l'invito di Judy e Bill G (che si presentavano come i primi studiosi ad aver effettuato un'indagine statistica sui contatti post-mortem, ) a partecipare ad una chatroom con una sensitiva della Pennsylvania, Natalie Blakeslee. Ritenni che, in base ai risultati delle sue sedute, pubblicate sul sito dei due coniugi Californiani, al fatto che Nat non sapesse nulla della nostra storia, che non ci conoscesse personalmente e, sopratutto, che vivesse a 6.000 Km di distanza, vi fossero sufficienti garanzie per tentare un esperimento privo di fonti d' interferenza. Il contatto riuscì in modo direi eclatante, dato che Natalie ci seppe fornire informazioni dettagliate sul luogo in cui ci trovavamo, della sintomatologia accusata da nostro figlio e persino che, pochi minuti prima dell'inizio della seduta, mia madre  aveva percepito un intenso profumo di fiori. Pur fortemente scosso da questi risultati, cercai di mantenermi lucido e di escludere trucchi: per quanto mi sforzassi non fui in grado di trovare spiegazioni plausibili, tranne la telepatìa, ma anche tale spiegazione, al pari del contatto medianico, non é in ogni caso ammessa dalla scienza. Cio' voleva dire che mio figlio aveva realmente "parlato" con noi tramite Natalie? Onestamente non sapevo darmi una risposta. Come se cio' non bastasse, nostro figlio volle inviarci dei segnali ancora più straordinari, a conferma che in questo campo le possibilità di contatto non solo esistono, ma migliorano col tempo fino ad assumere a volte forme bizzarre e, come nel mio caso, addirittura...imbarazzanti! Nel maggio 1998, notai sul mio sapone da bagno una strana composizione fatta da capelli o peli corporei: era una parola scritta con grafia corsiva dal senso quasi compiuto:"SALV" dato che mancava la lettera "E". Sia pur stupito, ebbi la prontezza di spirito di riprendere la strana iscrizione con la telecamera e, quando mi recai ad un Congresso di PPS, ne parlai con un compunto professore di Chimica conosciuto lì per caso. Era possibile che la tensione superficiale della sottile pellicola saponosa avesse piegato quei peli in modo da formare casualmente quattro lettere dell'alfabeto? Con mia grande meraviglia, colui che pensavo fosse uno scettico, tirò fuori da una tasca un pendolino, si concentrò su di esso e, tratto un profondo sospiro, cominciò a parlarmi di un bimbo morto per un male incurabile che aveva manipolato quel sapone per mandarmi un saluto dall'Aldilà... "Sa che lei é molto scettico, perciò le invierà un altro saluto CIAO - FRA DIECI GIORNI, scrivendo una lettera per volta, sempre sul sapone...." Non prestai molta fede alle sue parole: era troppo assurdo sperare in una simile baggianata, sebbene fossi scosso dalle notizie su mio figlio, che una persona appena incontrata mi aveva fornito con tanta precisione. Esattamente dopo dieci giorni, arrivo' la prima lettera seguita dalle altre tre, una al giorno ed in corretta sequenza: ero sbalordito! Telefonai subito al simpatico paragnosta, il quale non si scompose più di tanto ed anzi m'annunziò l'invio di un'altra parola \LOVE\ sempre sul mio sapone da bidet (vi lascio immaginare le mie difficoltà a spiegare le funzioni di tale utilissimo accessorio onnipresente nei bagni italici agli amici Americani, che ne ignorano quasi completamente l'esistenza!). Anche in questo caso il messaggio arrivo' puntualissimo ed in aggiunta alle quattro lettere della parola LOVE si formò anche una "E" in più "Quella che completa la parola salve" mi disse il medium. Di tanto posso fornire documentazione fotografica sul mio sito, purtroppo qui in sala non é disponibile un videoproiettore onde visualizzare i fotogrammi, per cui devo chiedervi di credermi sulla parola. Del resto,se avessi voluto inventarmi una fòla, avrei di certo scelto un argomento un po' meno imbarazzante da raccontare in pubblico. Ignoro i motivi che hanno indotto mio figlio ad usare un mezzo di comunicazione così originale: forse ha voluto mettermi alla prova sfidandomi a raccontarvi questa storia, oppure perché amava giocare in quel bagno con le sue barchette..... Non pago di tale riscontro, consultai altri medium, con risultati più o meno deludenti, finché una sera fui contattato per e-mail da una seria ricercatrice e Medium che avevo conosciuto di sfuggita nel 99 ad un Convegno di Parapsicologia. Con tutte le precauzioni del caso,mi informava di aver ricevuto un contatto medianico da parte di un'entità che si era definita "il piccolo bimbo del Dr. Pisani" e, poiché ella é anche pittrice di talento, aveva disegnato un quadretto in cui comparivano diversi elementi di cui non capiva il significato: un paesaggio marino ed il volto di un bambino paffuto dai riccioli biondi. Ottenutane una copia per posta elettronica, non potei fare a meno di trasalire, riconoscendo nel dipinto, sia il viso di mio figlio, sia il paesaggio montuoso di Maratea, la località marina vicina alla nostra cittadina, ove spesso andavamo a villeggiare in estate e dove proprio quel giorno eravamo andati a pranzare io e mia moglie. A seguito di questo contatto, mi parve evidente che anche l'ipotesi telepatica veniva meno: l'anonima Ricercatrice non era stata da me incaricata, diversamente da Natalie, di effettuare una seduta col bambino, e neanche lei conosceva nulla della sua storia. Un successivo esperimento condotto attraverso Internet, ci permise di ripetere con esiti positivi la stessa esperienza con altre entità, che spontaneamente si presentavano alla Medium, per poi essere riconosciute dai parenti per mezzo della pubblicazione dei ritratti sui nostri rispettivi siti. Ovviamente nemmeno tali messaggi possono fornirci risposte assolute in merito al quesito che tutti ci poniamo, non essendo stati condotti sotto controllo di laboratorio, nè seguendo un rigoroso protocollo scientifico.

Un'altra strada che ritengo valida in questo tipo di ricerca é quella del, per così dire, FAI DA TE...... Ci crediate o no, tutti siamo in grado di entrare in contatto con l'Aldilà, sebbene non sia un qualcosa che possiamo fare a comando ed ogniqualvolta che lo desideriamo. Possiamo provare a rinforzare queste nostre capacità latenti seguendo corsi di Yoga e meditazione trascendentale o concentrarci sui sogni che facciamo al risveglio o durante una pennichella, per prenderne nota e verificare se da essi emerge qualche particolare interessante, come un episodio a noi non noto e di cui poi otteniamo un riscontro o una premonizione che si avvera. La strada per raggiungere qualche risultato é lunga ed a volte frustrante, ma esistono istituti-come il Monroe Institute o l'Ing. Bruce Moen i quali insegnano con brevi corsi a "viaggiare" nell'Aldilà attraverso alcune semplici tecniche di rilassamento e concentrazione. Tali tecniche sono ben diverse dalla pratica dell'OBE (uscita dal corpo) che si può attuare solo dopo lunghi insegnamenti e che non é scevra da pericoli. Io stesso ho ottenuto risultati considerevoli,-come la previsione di diversi eventi futuri e tre contatti con spiriti di persone che non avevo mai conosciuto in vita- pur avendo letto solo tre dei 5 libri pubblicati da Moen. Coincidenze? Puo' darsi ma io ormai non credo più alle coincidenze, bensì alla sincronicità. Infine esistono anche mezzi meccanici per ricevere EVPS parole o frasi dall'altra Realtà: mi riferisco alla metafonìa, che credo voi tutti conosciate. Forse non tutti però sanno che vi sono varie tecniche d registrazione che vanno da quella del nastro vergine -la più semplice da attuare- fino a quella ipertecnologica che implica l'uso di telecamere, oscillatori a radiofrequenza e rivelatori di campi elettromagnetici e di infrarossi. Una via di mezzo, che consente di ricevere frasi anziché singole parole, é il sistema del nastro rovesciato, attuata con successo dai nostri carissimi amici Danila e Virgilio Desideri che, con questa metodica, hanno ottenuto validissime informazioni sull'Aldilà, notizie che coincidono perfettamente con quanto rivelato da numerosi Medium (attendibili), dagli antichi libri Tibetani e dai racconti di coloro che hanno avuto esperienze in prossimità della morte (NDE,in Inglese). Anche le NDE possono essere annoverata fra i modi di ricevere informazioni sull'Aldilà, ma credo che nessuno di noi sarebbe disposto a procurarsi un arresto cardiaco -ammesso che fosse possibile sul piano medico-legale- per provare una simile esperienza....! Come vedete, non ci sono prove, ma molti indizi che ci portano a supporre che l'Aldilà esiste e proprio attraverso una metanalisi di milioni di eventi "strani", molti ricercatori stanno tentando di dare dignità di Scienza anche alla parapsicologia. *LECITI? PERICOLOSI? *

Mi resta ancora da rispondere a due domande: assodato che i contatti coi defunti sono -almeno per quanto ne sappiamo e pur con tutte le cautele del caso- possibili e multiformi, che si possono effettuare sia spontaneamente che tramite medium, sono essi pericolosi, vietati, immorali e sopratutto, disturbiamo il Loro cosìdetto Riposo Eterno? Nel caso degli ADC non esiste modo di provocare questo tipo di contatti: essi sono spontanei ed avvengono in momenti di gioia o di riflessione o nelle fasi precedenti il risveglio, in genere proprio quando non pensiamo intensamente ai nostri Cari, ma siamo in particolari momenti "di grazia". Poiché il contatto viene attivato non da noi ma da parte dei Defunti- già questo particolare é sufficiente a farci capire che Essi sono desiderosi, almeno quanto noi, di comunicare, per cui non mi pare sia il caso d'aggiungere altro.Nel caso dei contatti tramite Medium invece, conviene subito precisare che non é facile trovare persone disinteressate e capaci di realizzare una seduta soddisfacente: quasi tutti dicono cose generiche che chiunque abbia una minima conoscenza di parapsicologia, potrebbe riferire e spesso chiedono cifre di denaro spropositate. Come giudicare quindi se ci troviamo davanti ad un imbroglione o no? Il mio consiglio é di escludere subito coloro che chiedono molti soldi: se la medianità é un dono di Dio, non la si puo' vendere a caro prezzo.... solo persone totalmente disinteressate o che al massimo chiedono piccoli doni vanno prese in considerazione, ma anche in tal caso si potrebbe trattare di individui che, seppur in buona fede, applicano tecniche psicometriche. E allora? Non dobbiamo assolutamente usare questa strada? Solo l'esperienza ed una grande prudenza possono aiutarci a trovare la persona giusta, ricordandoci che il contatto non deve diventare una specie di droga da utilizzare ogniqualvolta ci sentiamo depressi o tristi. SE I NOSTRI CARI DEVONO DIRCI QUALCOSA DI MOLTO IMPORTANTE, SONO IN GRADO DI CONTATTARCI PERSONALMENTE! Cosa obiettare poi a chi lancia anatemi contro tali pratiche, perché sarebbero condannate dalla Bibbia? Che io sappia, il Sacro testo condanna la "negromanzìa", una pratica BIBBIA medianica tesa a conoscere eventi futuri attraverso il contatto coi defunti al fine d'ottenere benefici e guadagni personali e che quindi non avrebbe nulla a che fare col bisogno di sapere come e dove stiano i nostri cari, perché finalizzata a nuocere al prossimo. Il Vaticano non ha mai condannato esplicitamente quei contatti, richiesti invece per lenire il dolore legato alla perdita di una persona cara,purché le comunicazioni ricevute non siano in contrasto con la Dottrina Cattolica, come emerge da questa intervista al Rev. Gino Concetti pubblicata anche sul sito. Del resto la Chiesa non può esprimersi drasticamente su tale argomento, perché non é materia di Fede e poi perché mi vien logico pensare che i messaggi Mariani di Fatima, Lourdes e Medjugory, altro non sono che comunicazioni dall'Aldilà e pur con tutti i distinguo del caso, la Madre di Gesù non é certo un abitante della Terra, almeno in questo momento! Lascio quindi a voi decidere circa l'opportunità di ricercare o meno questo tipo di comunicazioni, ma mi preme sottolineare che i nostri Cari, non solo non vengono disturbati quando apriamo un canale fra il qui ed il lì, ma sono invece ben felici di farci sapere che sono vivi e che ci ameranno sempre. Il nostro dolore, se eccessivo, li potrebbe far sentire ancora legati al mondo materiale, bloccandoli per molto tempo terreno nel loro cammino verso la Luce ed altrettanto potrebbe avvenire se ricorressimo con troppa frequenza ai medium e ad altri tipi di comunicazione non spontanee. Come sempre, il giusto mezzo é la scelta più saggia! Vorrei ancora aggiungere che molti Studiosi consigliano di far precedere qualsiasi tentativo di comunicazione da una breve preghiera onde tener lontane entità negative che potrebbero "infiltrarsi" e fornirci informazioni fallaci.. A conferma che la preghiera é un mezzo molto efficace per metterci in contatto con le dimensioni astrali, vorrei riferirvi brevemente di quanto ho recentemente letto circa un interessante esperimento condotto su diversi malati in un Ospedale Americano. Divisi in due gruppi, solo ad uno di essi venivano indirizzate preghiere di guarigione ed alla fine dell'esperimento -condotto all'insaputa dei pazienti stessi e dei Medici del Reparto- é risultato che tutti i malati del gruppo per cui si pregava, guarivano più in fretta e meglio rispetto a coloro che non avevano ricevuto tali preghiere. Non é stato possibile fornire una spiegazione razionale di tali miglioramenti, almeno ai lumi della scienza ufficiale!. Anche in base a quanto ci viene riferito nei racconti di NDE, la preghiera dovrebbe essere un ottimo sistema per tenere aperto il canale fra i due mondi ed allontanare gli spiriti negativi . Una delle cose più straordinarie che ho appreso da queste mie ricerche é che la morte non cambia l'animo umano. Il nostro io resta identico a sè stesso, nel bene e nel male, né servono pentimenti in extremis per riscattare un'intera vita malvagia. Coloro che non hanno mai rivolto nemmeno un pensiero positivo verso chi soffre e che mai hanno aiutato il fratello nel momento del bisogno, continuano a comportarsi così anche nell'Altra Realtà e possono persino impossessarsi di persone le cui menti siano state indebolite dall'alcool, dalle droghe e dal vizio. Nessuno di noi sarà mai tanto perfetto da accedere direttamente ai livelli più alti di esistenza, ma almeno andremo a vivere in un mondo molto simile a quello attuale, purgato di tutte le sue negatività, un mondo dove il pensiero é in grado di creare qualsiasi cosa, dove un semplice atto di volontà ci consentirà di spostarci in un lampo verso qualsiasi angolo del Creato, nonché di entrare in contatto con chiunque amiamo senza bisogno di queste fastidiose appendici comunicatorie... ( dette....CELLULARE!) Forse, sempre se lo vorremo e col beneplacito del nostro Creatore, potremo addirittura tornare nuovamente nel mondo materiale, se cio' verrà ritenuto utile ai fini del nostro progresso Spirituale. I messaggi ricevuti da tanti seri ricercatori, pur nella diversità interpretativa legata sia ai loro credi religiosi che a quelli degli Spiriti contattati, ci fanno sapere che una vita vissuta in maniera dignitosa (ovvero senza stravizi e con un occhio aperto sul dolore del prossimo) ci condurrà in questa dimensione serena, dove potremo evolverci anche grazie all'aiuto dei nostri cari, per poter poi essere veramente degni di ritornare a Dio, non certo per suonare l'arpa sulla classica nuvoletta, ma per porci al Suo Servizio, come co-creatori degli innumerevoli mondi e come guide di tutte le Sue Creature. E' questo il futuro che mi auguro e che auguro anche a voi tutti, un futuro in cui finalmente liberi dalle miserie terrene, potremo vivere per sempre con tutte le persone che abbiamo amato, forse in più di una vita terrena, in perfetta armonia con le meravigliose leggi del Creato.
Webmaster

 

DAL 13° CONGRESSO DI PARAPSICOLOGIA DELL'ASS. 

RICERCA PARAPSICOLOGICA DEL DR CUTOLO BARI 13-10-02

UNA PORTA (O UN PORTONE?) PER L'ALDILA'

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Cari amiche ed amici, grazie di essere presenti anche quest'anno all'ormai consueto appuntamento col Paranormale organizzato come sempre con teutonica efficienza dal nostro carissimo Nicola.
Quando, alcuni mesi fa', egli mi detto' per telefono il tema da trattare in questo Convegno -UNA PORTA PER L'ALDILà- ebbi un attimo d'indecisione, dato che non mi sembrava molto appropriato come titolo. Stavo per dirgli che più che di una porta,
mi pareva che si dovesse parlare di un grosso portone che in questi ultimi anni, si sta spalancando davanti a noi. La linea però era troppo disturbata (ero al mare in vacanza) e vi rinunciai, ripromettendomi di dirvi qui in sala i motivi che m'inducevano a pensarla in tal modo.

Come ebbe a dire un ricercatore Britannico:"Alla gente che mi chiede se credo nell'Aldilà, io rispondo di no: IO NON CREDO, SEMPLICEMENTE PERCHé SO PER CERTO CHE ESISTE!"
ed anch'io, medico e quindi teoricamente scettico per impostazione mentale, devo dargli ragione. Troppe prove, soggettive ed obiettive, si stanno accumulando da alcuni anni sull'Aldilà, perché il sottoscritto si possa accontentare solo di credere, cosa che mal si confà a chi ogni giorno deve avere fra le mani prove tangibili ed obiettive, prima di formulare persino la più semplice delle diagnosi.

Dai serissimi studi condotti in Ospedali ed in laboratori di ricerca in USA, fino alle recenti scoperte della Fisica quantistica che ipotizzano che la nostra realtà sia una minima parte di ben 12 dimensioni di cui l'universo sarebbe costituito, troppe prove dicevo, c'inducono a non ritenere sufficiente la sola fede per accettare la sopravvivenza della coscienza in un'altra vita, dopo la morte del corpo fisico o, come diciamo noi, la cessazione delle funzioni vitali fondamentali.
Oltretutto, mi sembra che anche il termine -altra vita- non sia più tanto corretto, dato che chi ha visto l'Aldilà ed é tornato per raccontarcelo, (quasi sempre su espressa volontà divina), ci riferisce che il momento del passaggio, oltre ad essere totalmente indolore, é a volte quasi impercettibile. Non c'é buio, non c'é sospensione del pensiero, né cognizione di non essere più. Forse il problema più grosso per tali pochi (ma non pochissimi fortunati) é proprio capire di essere "morti".
Dico morti fra virgolette, perché nessuno di loro si é sentito tale, nemmeno per un istante, almeno per come lo si intende comunemente. Perché vi sto parlando già da ora, lo avrete capito, di NDE (o esper. di vicinanza alla morte)?
La risposta é insieme semplice e complessa. Semplice perché, da medico, mi é parso che il filone di ricerca su questo tipo di esperienza fosse il più vicino al mio modo di pensare di circa 7 anni fa' quando ero totalmente scettico ed arrabbiatissimo contro colui che tutti chiamano Dio-Padre. Complessa perché proprio questo tipo di studio sta "spalancando" quel famoso portone attraverso cui molti autorevoli miei colleghi, cominciano a dare uno sguardo ad un mondo nuovo. Attraverso queste ricerche ho potuto dare una giustificazione plausibile a quanto, solo 8 anni fa, mi sembrava assurdo: la perdita di un figlio in tenera età.
Se ancora c'era un po' di fede in me -dettata più dall'educazione familiare e dal background sociocultural-religioso italiano- essa era morta insieme al mio bimbo di soli sei anni, andato via per un terribile e rarissimo tumore infantile nel 94. Con lui se n'era andata anche un'altra fede: quella nella medicina. Mi sentivo -come si dice qui a Sud- un prete "spretato", col camice al posto della tonaca (che avrei volentieri gettato alle ortiche) ed il sancta sanctorum dei "sacri testi" profanato da quell'orribile insuccesso delle terapie in cui proprio quei sacri testi, mi avevano dato tanta fiducia. I primi mesi furono orribili, vissuti più da "zombie" che da essere umano, quasi ubriaco, inebetito ed umiliato da tanto dolore e da tale fallimento. Non m'interessava più vivere ed avrei voluto solo condividere il destino di mio figlio, se non fossi stato trattenuto dal commettere un gesto insano dall'amore di mia moglie, di mia figlia, dei parenti e dall'affetto degli amici, che si erano stretti intorno a noi, esortandoci a "non mollare".
Poi un giorno, quasi per caso, riscoprii un libro letto tanti anni prima -La vita dopo la vita- del Dr. Moody, libro che avevo archiviato nella mia mente e nella mia libreria, fra i romanzi di fantascienza, che tanto amavo da ragazzo. Il fatto che un "Collega" ne fosse l'autore, m'incoraggiò non poco a rileggerlo. Era appena arrivato Internet in Suditalia ed io ero fra i pochi fortunati a possedere un PC in grado di navigare nella grande rete, percio' mi sembrò quasi naturale cercare qualcosa di più su quel bizzaro Neurologo Americano, forse più fuori di testa dei suoi stessi pazienti....
Il risultato della ricerca mi riempì di stupore: c'erano migliaia di siti che si occupavano di NDE e di tante altre cose strane degne di essere indagate, fra cui un'altra sigla allora per me sconosciuta:
ADC..... curioso come son sempre stato, mi gettai a capofitto nella rete alla ricerca di ulteriori informazioni. Le sorprese non mancarono: quegli strani episodi -che da medico avevo etichettato come allucinazioni- accaduti durante la malattia e dopo la scomparsa di mio figlio a tutti i membri della mia famiglia -me compreso- quali profumi di fiori in pieno inverno, mazzi di chiavi che sparivano per poi essere ritrovati in posti ben visibili, ecc, avevano un nome -ADC- ed accadevano a migliaia di persone, almeno negli USa. "Già, come sempre le cose strana accadono in America -pensai- mai in Italia: allora siamo noi gli unici matti? "
Un rapido giro di telefonate ad altri genitori conosciuti in Ospedale mi confermò, oltre al fatto che anche loro avevano visto volar via i loro piccoli, che queste "allucinazioni" erano comunissime qui come in USA, con la sola differenza che in Italia nessuno ne parlava, se non prima di averlo saputo da un altro "matto" che aveva avuto il coraggio di raccontare, per primo, cosa gli fosse successo.
Nel giro di pochi giorni il mio scetticismo cominciò ad incrinarsi: possibile che eravamo tutti "andati con la testa nel pallone" a causa dello shock subìto con la morte di un figlio? Cosa provocava queste allucinazioni? La depressione? L'ansia per un'altra possibile perdita? Il non volerci rassegnare alla fine della vita tanto più fortemente quanto più tale vita non fosse stata pienamente vissuta? Ma come si fa a stabilire quando una vita é tale? Perché un bimbo di sei anni muore ed un centenario , apparentemente inutile e, cinicamente parlando, persino dannoso a se' stesso ed alla società, vive? Perché esistono il bene ed il male, la miseria e la poverta' estreme e non vi é giustizia in nessun angolo del pianeta?

Queste e tante altre domande si accavallavano nella mia mente in quei giorni di grande tempesta spirituale. Dio....dove sei? Perché -ammesso che esisti- sei così ingiusto, illogico, crudele?
Ti sei preso mio figlio, mentre suo nonno langue su una sedia rotelle invocando la liberazione dai suoi dolori ed imprecando contro di te che avresti confuso il nome di suo nipote col suo.....
Questa sarebbe la tua volontà, la tua divina saggezza?
Mi dibattei in questa crisi per molti giorni, se non settimane, pur continuando a leggere tutto cio' che mi capitava sul monitor del computer, comprese diverse e-mail speditemi dai "Webmasters" dei siti che man mano consultavo. Stranamente dicevano tutti le stesse cose....
Parlavano di Karma, di Reincarnazione, di un Dio che non ci giudica e non ci ostacola nel nostro libero arbitrio, di un Dio che soffre per le nostre scelte sbagliate e gioisce per ogni nostro più piccolo atto d'amore, che ha accettato persino che gli ammazzassimo l'unico figlio senza far niente per impedircelo.....
Finalmente mi venne un'idea (o un'ispirazione dall'alto): dato che fino ad allora avevo visto un bicchiere mezzo vuoto, perché non pensare esattamente al contrario, vedendolo mezzo pieno?
Ammisi che Dio fosse Giustizia, Logica, Amore, che fosse come un Padre Buono e tollerante, che noi fossimo importanti, addirittura parti inalienabili della sua stessa Divinità. Scintille di Dio.....come mi suggerivano i miei nuovi amici virtuali.
Ammisi -per ipotesi- che la nostra attuale vita fosse solo un attimo nell'eternità, che i sei anni di mio figlio ed i cento della sua bisnonna fossero nulla di fronte ad un numero infinito di millenni dell' Universo, come nulla é la terra nell'immensità dello spazio. Accettai -momentaneamente- che quanto cominciavo a leggere sulla reincarnazione fosse vero. Ecco allora che un ben diverso quadro si delineava davanti ai miei occhi: avevo rovesciato il tappeto e l'intreccio dell'ordito ora aveva un aspetto ben diverso rispetto al caotico disegno che stavo osservando prima.
Il primo insegnamento che mi colpì, fu che:
Non siamo il nostro corpo, "Esso é qualcosa che indossi per un pò, perché vivere sul piano terreno é molto più significativo ed interessante, se sei invischiato nelle sue limitazioni e soggetto alle sue regole" diceva la Dott.ssa Atwater, mentre i racconti di esperienze di quasi-morte mi facevano capire che Dio ci ama e che (seconda verità) certe scelte -come vivere sei o cento anni- non erano Sue, ma nostre.
Ancora -e questo é il piu' importante di tutti- che Dio non interferisce col nostro libero arbitrio , né prima né dopo la nostra incarnazione in un mondo piu' "denso" qual'e' questo Universo, nel quale sentiamo l'esigenza di tornare molte volte, per rimediare ai torti commessi.

Mi bastarono questi tre concetti per ribaltare completamente il mio modo di pensare.
Tutto quadrava. Ero giunto sulla cima di un'alta montagna ed il mio piccolo mondo, laggiù nella valle, non lo vedevo più, mentre ai miei occhi ancora miopi si dischiudeva un paesaggio molto più grandioso e maestoso: un intero pianata da esplorare e di cui ignoravo -e volevo negare- l'esistenza.
Cominciai a colloquiare con gli altri "matti" attraverso il MB di Judy Guggenheim e quello di Kevin Williams, conobbi Natalie, la Medium della Pennsylvania che, attraverso Internet, mi ha permesso di dialogare ancora con mio figlio e tanti altri genitori, più disperati di me per una (o a volte addirittura piu' di una) cocente perdita. Vi sembrerà strano (lo sembrò anche a me), ma cominciai a consolarli, nel mio sgrammaticato Inglese di allora (oddio, non che ora sia diventato molto più bravo, ma qualcosa la sto imparando) e pian piano cominciai a sentirmi meglio....molto meglio. Cosa ancora piu' strana, moltissimi altri disperati, mi ringraziavano per il conforto ricevuto ed anche loro dicevano di sentirsi meno addolorati.....

Lentamente mi convinsi, grazie ai positivi risultati ottenuti da questo scambio a distanza, che nessuno di noi era matto e che la strada che avevo imboccato era quella giusta. A seguito di questo mio nuovo interesse, cominciarono ad aumentare i segnali inviati da mio figlio, il più straordinario dei quali é avvenuto anche grazie al Dr. Cutolo.
Egli, nel congresso del 98 a Riccione, ebbe fra i suoi ospiti la famosa medium R Altea. Casualmente (ma siamo sicuri che sia stato un caso?) avevo letto un gran bene di lei su Internet, per cui saltai letteralmente dalla sedia quando appresi da una rivista, che sarebbe giunta in Italia di lì a poco. Forse questa donna poteva aiutarmi a contattare il mio piccolo Nicola. M' iscrissi al Congresso di Parapsicologia e partii alla volta di Riccione insieme ad una coppia di amici, anch'essi di recente privati del loro bimbo. Durante il lungo viaggio non smettemmo mai di discutere: loro erano nelle mie stesse condizioni mentali precedenti al mio "risveglio" spirituale, ma più cercavano di convincermi che fossi nel torto, più riuscivo ad argomentare contro le loro pessimistiche posizioni.
Nel corso dello stesso viaggio, coniai il termine Amputati, per definire i genitori che hanno perso un figlio (o i fratelli sopravvissuti), termine che sta diventando ampiamente conosciuto grazie al sito internet da me personalmente curato.
Vi dirò che la famosa Medium non riconobbe né il mio dolore, né quello dei miei amici, nonostante fossimo saliti sul palcoscenico per stringerle la mano e farci autografare una copia del suo libro. Non fu l'Altea ad aumentare la mia fede nell'Aldilà, ma un signore conosciuto per caso durante le pause dei lavori congressuali. Questo signore -di cui non posso fare il nome per motivi di privacy-, fu in grado di dirmi tutto di mio figlio (compresa la sede della malattia che definì "incurabile") e mi confermo' che quelle strane lettere comparse sul mio sapone da bagno -formate da capelli e peli corporei- erano messaggi da lui inviatimi attraverso quella stranissima lavagna. Come potete vedere, conservo ancora quel sapone su cui, una mattina di alcuni mesi prima, avevo casualmente notato la scritta "SALV".
Poiché sono un po' distratto, il mio saluto ad amici, pazienti e conoscenti é quasi sempre "salve", onde evitare macroscopici errori con un buongiorno di sera o un buonasera al mattino, e proprio quel mio saluto Nicola -così si chiama mio figlio- aveva voluto inviarmi.
Quante probabilità ci sono che 4 capelli si mettano in fila a formare una quasi parola sul nostro sapone da bagno? Non sono un matematico, né uno statistico, ma credo che siano pochissime su milioni! La storia pero' non finisce qui, perché il veggente mi disse di aver chiesto al mio piccino d'inviarmi un ulteriore messaggio, usando lo stesso sistema, ovvero la parola "ciao". Mi assicurò che entro dieci giorni essa si sarebbe composta sul sapone, una lettera per volta......
Così fu! Purtroppo fui talmente stupito dal vedere quelle 4 lettere apparire giorno dopo giorno che non ebbi la prontezza di fotografarle, ma le mostrai solo a mia moglie.
Telefonai al gentilissimo signor X (chiamiamolo così) il quale si mise in contatto con Nicola ancora una volta:
"Papà é ancora scettico!" -gli disse -"Manderò un altro messaggio, questa volta sarà la parola LOVE."
Esattamente dopo dieci giorni, la prima lettera apparve sul sapone, ma stavolta avevo la telecamera a portata di mano e non mi fu difficile riprendere le quattro lettere, giunte anche stavolta, in perfetta sequenza temporale. Non voglio fare ulteriori commenti sull'accaduto, avete ovviamente solo la mia parola per decidere se crederci o no, ma non parrebbe logico a nessuno che un ex scettico imbastisca una frode di tal fatta per dimostrare che i contatti con l'Aldilà esistono. Non sarei nemmeno venuto qui ad ingannarvi, se non fossi più che sincero, né tantomeno sono in cerca di denaro da estorcere subdolamente con libri, filmati o altri gadgets. Quel po' che faccio per mezzo di Internet e con le occasionali partecipazioni ai convegni, é totalmente gratuito, tanto che ho sempre rifiutato che sul sito appaiano messaggi pubblicitari, nemmeno a titolo di rimborso delle spese telefoniche.

Torniamo ora agli ADC, ovvero a queste strane forme di comunicazione che i nostri Cari scelgono per farci sapere che sono vivi e stanno bene. Ciò é per loro molto importante, in quanto ci vogliono confermare che continuano a vivere, onde sentirsi liberi dai vincoli terreni causati dal dolore eccessivoo, che impedisce loro di godere pienamente della vita nell'Altra Dimensione.
Pur nella sua unicità, il fenomeno che mi é capitato é solo uno dei tanti che avvengono ogni giorno a moltissime persone. Ne esistono di soggettivi ed obiettivi.
Nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di comunicazioni singole che coinvolgono un solo membro della famiglia o anche un'estraneo, altre volte anche più persone. Personalmente ho avuto modo di sperimentare entrambe le forme, dato che in un paio di occasioni ho ricevuto messaggi (in genere profumi), sia da mio figlio, sia da parte di bambini i cui genitori ero andato a trovare, in una situazione di dolore ancora recente.
"Casualmente" la descrizione di tali profumi era facilmente riconosciuta per essere in connessione con episodi della vita dei loro figli. Tale tipo di ADC -che ho definito "per procura" si verifica quando il dolore dei genitori é ancora così forte da "bloccare" qualsiasi tipo di comunicazione fra i due mondi.
In casi meno frequenti, gli ADC sono riscontrabili con prove obiettive che ci lasciano stupiti. Vi cito ad esempio come molte persone, che non sapevano di essere beneficiarie di polizze assicurative sulla vita o proprietari di grosse somme di denaro celate dai loro cari in posti improbabili, le abbiano trovate solo grazie a tali messaggi medianici spontanei (corretta definizione delle ADC secondo i Guggenheim) . Per saperne di più vi invito a leggere il libro di Judy e Bill Guggenheim "Voci dal cielo". In esso sono classificati i vari tipi di ADC.

Naturalmente gli scettici e gli scienziati non possono accettare tali prove per validare le nostre tesi: anche se si verificano migliaia di simili casi in tutto il mondo, sono quasi sempre esperienze soggettive e quindi indiziabili di frode (sia pure in buona fede), né tantomeno possono essere verificate da un' istituzione scientifica con metodi rigorosi. Gli ADC sono contatti spontanei con l'Aldilà, da parte di persone non dotate di particolari poteri medianici, pertanto non sono replicabili a comando, come richiesto dalla Scienza per studiare qualsiasi fenomeno naturale.
Ben diversa é la piega che un altro tipo di ricerca ha preso nei Paesi Anglosassoni: l'uso di un protocollo teso ad escludere qualsiasi ragionevole dubbio sulla realtà dei fenomeni paranormali quali le NDE e le comunicazioni medianiche. Mi riferisco ai lavori del Dott. Pim Van Lommell che, in Olanda, ha condotto uno studio, con tutti i crismi della Scienza ufficiale, sulle NDE di pazienti rianimati a seguito di infarti gravissimi, ottenendone addirittura la pubblicazione sul Lancet -la piu' prestigiosa rivista medica in campo mondiale.
Pur non potendo esplicitamente ammettere che dai risultati ottenuti l'ipotesi di un'esistenza della coscienza fuori dal corpo é possibile, egli conclude il suo lavoro dicendo che i ricercatori non sono riusciti a dare una spiegazione scientifica del fenomeno, che si potrebbe giustificare solo ammettendo che la coscienza sia un elemento esterno al cervello.
Né più né meno quello che le Religioni, gli Spiritualisti ed i Medium, ci dicono da centinaia di anni, insomma!
Un altro studio degno d'interesse é quello che é stato condotto in "doppio cieco" nei laboratori di Tucson (Arizona)dal Dr.Gary Schwartz (Chirurgo, laureato in Filosofia e Psicologo) che ha dimostrato ripetutamente che la comunicazione Medianica é attendibile fino al 93%!!
In questo test (recentemente ripetuto), un medium doveva concentrarsi sulla persona CHE GLI AVREBBE TELEFONATO e descrivere accuratamente gli Spiriti a lei vicini. In una fase successiva, il "cliente" poteva ascoltare quanto detto dal Medium MA NON POTEVA PARLARGLI" poiché separati da una robusta parete afonica. In una terza fase essi potevano interloquire fra loro. I risultati hanno dimostrato, al di là di ogni dubbio, CHE IL MEDIUM ERA IN GRADO DI DESCRIVERE ACCURATAMENTE NOMI, FATTI, LUOGHI di cui non poteva essere a conoscenza, ed in alcuni casi, anche fatti non noti al "cliente" e solo successivamente appurati.
Le probabilità che tutto cio' fosse casuale, sono pari ad 1 su 2.6 trilioni
(1 su 2,624,400,000,000 )!!!
Se é vero che, per dimostrare che non tutti i corvi sono neri basta trovarne almeno uno bianco -come dicono gl'Indiani d'America- pare propio che il Dr. Schwartz lo abbia trovato!***********
Ancora una piccola notizia che, son certo, farà molto piacere al nostro caro Nicola Cutolo: ad Agosto scorso, Judy Guggenheim era stata invitata ad un confronto televisivo col famoso James Randi, il capo del CICAP Americano. Poche ore prima della trasmissione, con un laconico telegramma spedito alla NBC dalla sua segretaria, il famoso ex-prestigiatore dava forfait, senza giustificarne i motivi. Non vogliamo pensar male, ma come dice Andreotti, così facendo s' indovina quasi sempre, per cui come non ipotizzare che, davanti ad una seria ricerca -come quella condotta dai Guggenheim- il grande demistificatore si sia tirato indietro, per paura di perdere il famoso assegno da un milione di dollari destinato a chi darà una prova concreta sull'esistenza del paranormale?
Naturalmente anche sull'altro versante, quello degli scettici appunto, i lavori scientifici non mancano, ma cio' non puo' che farci piacere, dato che pur sempre di ricerca di frontiera si tratta.
Lo scorso Settembre l'autorevole agenzia Reuters ha pubblicato la notizia che neurologi Svizzeri, nello stimolare una particolare zona cerebrale mediante elettrodi, avrebbero provocato una OBE ad una paziente epilettica. Lo studio é stato pubblicato da Nature.
Permettetemi però di fare un'osservazione polemica, prima di commentare questa notizia. Mi pare evidente che la Scienza ufficiale usi due pesi e due misure quando si tratta di questo tipo di ricerca!
Se, da un lato, si accetta la pubblicazione di un solo caso "ufficiale" -ovvero proveniente da ricercatori per così dire "scettici", dall'altro lato non si accettano studi in cui sono coivolti centinaia di pazienti o, se lo si fa, il tutto deve essere "condito" da condizionali, "forse" e "se", come per lo studio del Dott. Van Lommel.
Chiusa questa parentesi, vi espongo in sintesi quanto sarebbe avvenuto alla paziente Svizzera. Per due o tre secondi avrebbe riferito di vedersi fuori dal corpo e di provare la sensazione che le sue braccia si allungassero per toccare la testa. Ovviamente tali sensazioni erano consequenziali alla stimolazione elettrica di una determinata zona cerebrale (il giro angolare), ma non sarebbero state riportate descrizioni dell'ambiente circostante, né di quello esterno all'ospedale, come avviene nelle NDE e negli OBE spontanei. Non credo che una simile scoperta possa inficiare la validità di tanti racconti di NDE, attentamente studiati dal Dr. Moody e da tanti altri Neurologi, sia per la brevità degli eventi OBE, sia perché tale regione cerebrale potrebbe semplicemente aver "registrato" i dati di un effettivo distacco dal corpo per poi riferirli successivamente a livello cosciente.
Per fare un esempio, é come registrare una frase su nastro, per poi farla risentire subito ad una persona che non ha visto la vera sorgente da cui si é originato il suono: basta cio' per affermare che ciò che egli riascolta non é stato generato all' esterno, ma all' interno del registratore stesso? Credo proprio di no; al massimo tale studio potrebbe indicarci in quale zona cerebrale vengano immagazzinati i ricordi legati ad un'uscita dal corpo o ad una NDE.
Con questo concludo invitando tutti coloro che hanno da poco sperimentato una grave perdita in famiglia a riunirsi ed a discuterne insieme. Non parlare dei nostri Figli é come farli morire una seconda volta. Essi vivono e possono comunicare con noi, anche se in un modo diverso rispetto a quando vivevano qui, e ciò dovrebbe bastare a colmare in parte il grave fardello della loro mancanza fisica e ad aiutarci a continuare a vivere. Siamo diversi, lo so, siamo cambiati dentro, ma dobbiamo esserne orgogliosi, perché questo cambiamento é molto positivo e ci aiuterà a percorrere più in fretta il nostro cammino spirituale, quel cammino che ci porterà ad essere di nuovo parti integranti di Dio.
Concludo rassicurandovi che il nostro"Club" é sempre a disposizione di chiunque necessiti d'aiuto, pur con i modestissimi mezzi che abbiamo a nostra disposizione: esperienza, pazienza e tanto Amore, oltre al telefono e ad Internet!

WEBMASTER

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