LA PAGINA DEI CONGRESSI (Pg1)

IL VIAGGIO DELL'ANIMA
(15-04-10)

Inizierei questo mio breve excursus sul "Viaggio dell'anima" con una considerazione preliminare DI TIPO SEMANTICO proprio sulle parole "viaggio" ed "anima" . Un viaggio può essere inteso sia in senso fisico, ovvero come uno spostamento nello spazio e nel tempo, sia in senso metaforico, cioè come un processo di crescita interiore. Noi siamo gli unici esseri viventi sulla Terra che da più di 400 anni -grazie a Galileo- sanno di essere costantemente in moto su un piccolo pianeta orbitante intorno ad una delle tante stelle della Galassia a cui appartiene. Comunque, nonostante il fatto che la Terra ruoti intorno a se stessa a 1.668 chilometri orari ed intorno al sole a circa 1800 Km/h che, a sua volta, orbita intorno al centro galattico, non ci rendiamo conto di essere in movimento, almeno dal punto di vista soggettivo, perchè tutto ci appare fermo. Si tratta ovviamente di un'illusione, in quanto non abbiamo punti di riferimento abbastanza vicini per "afferrare" immediatamente la sensazione di spostamento, nè ci sono scossoni e variazioni di velocità tali da farci percepire il benchè minimo "vuoto d'aria".
 Allo stesso modo, senza rendersene conto, anche le nostre Anime viaggiano lungo l'eternita' di cui questa attuale vita è solo una piccolissima parte per tornare periodicamente ai nostri Spiriti che esistono da sempre e non- come vorrebbero i dogmi religiosi- dal momento del concepimento.
La pre-esistenza dello Spirito era un'idea ben accetta ancora ai tempi di Gesù, ma venne condannata come eretica nel 3° secolo dell'era Cristiana e venne abolita solo per motivi di convenienza politica e religiosa. Insieme alla teoria reincarnazionistica, furono cancellate da quel disgraziato Concilio di Nicea (e successivi) perchè pre-esistenza e reincarnazione mal si accordavano con i nuovi dogmi sanciti dalla chiesa e dagli stessi imperatori del Sacro Romano Impero, da Costantino in poi.
Vorrei qui aprire una breve parentesi su questi scottanti temi cui ho appena accennato, visto che, nella mia ultradecennale esperienza di costante contatto con i Lettori del mio sito (PDA) ho potuto constatare forti resistenze ad accettare quanto di diverso insegnano religioni ben più antiche della nostra, confortate da quanto ci vien detto da fonti empiriche -a mio avviso- molto più attendibili dei così detti sacri testi. Sia ben chiaro che nessuno, nè tantomeno io, può forzare le altrui ideologie:
quello che sto per proporvi è solo un esercizio di logica.

Dato per scontato che la maggioranza di noi crede in una vita ultraterrena e quindi in un Essere Superiore, devo necessariamente ritenere che questo Essere (al quale potete dare il nome che più vi piace) sia superiore a noi in tutto e per tutto.
Somma sapienza, somma giustizia, sommo amore e soprattutto, suprema LOGICA....
Orbene, vi sembra logico che un simile essere perfettissimo possa averci creati al solo scopo di torturarci con lutti, malattie e dolori d'ogni specie?
Non sarebbe certo l'essere amorevole descritto da tutte le religioni, ma un sadico bello e buono!
Nè tantomeno -se è vero che ci ha creati prima come spiriti eterni che ha poi rivestito con un involucro mortale- può averlo fatto per un puro capriccio. Perchè allora concederci una sola opportunità per diventare santi o essere dannati per l'eternità?
Cos'è la vita..una lotteria?

Se ci pensiamo bene, è impossibile diventare eterni solo dopo aver vissuto sulla terra, perchè l'Eternità non puo' avere una fine, nè tantomeno un inizio, sicchè appare molto più logico utilizzare più di una volta la possibilità di fare esperienza in un mondo meno evoluto al solo fine di crescere.
Non si arriva alla laurea frequentando solo la prima classe delle elementari!
Eppure quasi nessuno si rende conto dell'assurdità di certi "dogmi" che cozzano contro ogni logica, se appena ci soffermiamo ad esaminarli con spirito critico...ma si sa che quando si abbraccia un credo fideistico, la logica cessa di essere utilizzata anche dalle menti più brillanti! Torniamo ora alla mia premessa iniziale. Chiarito che non siamo coscienti del nostro lento viaggio spirituale, come non lo siamo di quello nell'universo fisico, almeno fin quando vestiamo questo corpo di materia bassa e densa,vediamo con quali mezzi tale viaggio viene compiuto.Vi faccio un esempio che spero sia calzante.
Per recarsi sulla Luna o in orbita terrestre, gli astronauti devono prima viaggiare su una navetta come lo Shuttle e dopo essersi staccati dal confortevole "paradiso" terreno ove aria, calore, acqua e cibo abbondano,indossare una tuta pressurizzata che li protegga dall'ambiente ostile dello spazio profondo. Devono in pratica portarsi dietro un "micro-mondo" per poter sopravvivere.
Così come gli astronauti, anche il nostro "Io Superiore" (vi chiarirò poi questo concetto) ha bisogno di alcuni involucri protettivi dotati di tutti i sensori necessari per interagire col nuovo ambiente, nonchè di un "robot computerizzato" in grado di coordinare le informazioni raccolte e poter quindi interagire fisicamente con una realtà totalmente diversa da quella dei Livelli superiori.
Non a caso le esigenze di comunicare, viaggiare e costruire che abbiamo qui, sono le stesse che possediamo da Spiriti, con la non piccola differenza di aver bisogno di "inventare" ogni sorta di ..chiamiamole protesi... per ciascuna di queste peculiari esigenze che "Lì" vengono invece soddisfatte con la sola forza creatrice del pensiero.
A bordo dello Shuttle non è possibile collocare grossi elaboratori -per questioni di peso- e così anche la nostra navicella spaziale -che avrete capito altro non è che il nostro corpo fisico- non è in grado di trasportare un'enorme elaboratore capace di farlo restare in pieno contatto col mondo che ha lasciato alle sue spalle. Il nostro "cervello elettronico" è però molto limitato rispetto alla memoria cosmica di cui disponevamo nei Livelli Superiori di esistenza ed agisce anche da "valvola cosmica" filtrando tutte le informazioni non necessarie e che sarebbero anche dannose. Come gli astronauti pero', restiamo collegati alla base di lancio dotata di computers ben più complessi e sofisticati che provvedono all'ulteriore elaborazione ed immagazzinamento dei dati.
Da questo esempio si evince che, pur nelle nostre limitate capacità, siamo in costante contatto -anche se inconscio- con i Livelli Superiori di Esistenza (dizione che preferisco a quelle religiose di Paradiso o Aldilà) e quindi, siamo pur sempre parte del Tutto dal quale ci siamo staccati per la sete di conoscere e di esplorare. A mio avviso, infatti, il così detto "Peccato originale" altro non è che la curiosità, uno dei motori evolutivi fondamentali di tutti gli esseri viventi (pensate, per esempio, ad un gatto che si trova in un nuovo ambiente e che comincia subito a girare e ad annusare dappertutto).
E' solo la curiosità di esplorare nuove situazioni che ci spinge ad incarnarci ed a vivere un'apparente breve esistenza piena di problemi, che dal punto di vista spirituale son visti in modo molto distaccato, non certo con l'intensità che percepiamo qui.
Se l'alpinista che giunge sulla cima della montagna non può distinguere i piccoli dettagli del fondovalle, non può nemmeno percepire l'affanno di chi vive laggiù e così, anche il nostro spirito non poteva immaginare il grado di partecipazione emotiva a quei problemi che oggi ci affliggono. Scegliere un certo cammino prima di incarnarci è fondamentale per raggiungere le finalità che Dio ci ha consigliato di conseguire, sicchè veniamo qui già consapevoli dei problemi che dovremo affrontare.
Ma ignoriamo la portata emotiva ad essi connessa....
Sappiate che nulla avviene per caso e le nostre vite e quelle delle persone care che ci circondano, sono già state preordinate non da Dio, ma da noi stessi. E' un gioco di ruoli in cui non sempre è chiaro chi sia il maestro e chi l'alunno, un gioco con molte variabili generate dalle nostre decisioni più o meno coscienti, ovvero dal nostro Libero Arbitrio.
Essere saggi, secondo il mio punto di vista, significa proprio raggiungere la profonda convinzione personale che tutto quel che di apparentemente negativo ci accade sulla terra non è altro che una lezione da cui apprendere, una dura scuola che darà i suoi frutti solo al nostro rientro "a casa".

Veniamo ora alla "vexata quaestio" della confusione presente nel dire comune fra le parole "SPIRITO " ed "ANIMA". Il titolo assegnatomi dal Dr. Cutolo per questo mio breve intervento è formalmente corretto, perchè solo l'ANIMA viaggia insieme al corpo fisico, nè più nè meno come gli astronauti sullo Shuttle del nostro esempio, mentre lo Spirito -ovvero la base spaziale-, resta saldamente attaccata al pianeta. Purtroppo nel linguaggio comune i due sostantivi sono spesso usati come sinonimi, ma non è affatto così. L'Anima è in pratica il nostro "IO COSCIENTE" coi nostri vizi, le nostre (poche!) virtù, con il carico di emozioni, sentimenti positivi e negativi, le nostre storie di vita quotidiana, ecc. ecc. mentre lo Spirito è una parte ben più alta di un noi stessi che stenteremmo a riconoscere, se solo potessimo esserne coscienti prima del distacco dal corpo.
Da quanto ho appreso in questi lunghi anni di ricerca psichica, ho capito che lo Spirito è la somma di tutti i nostri passati "IO COSCIENTI" che si sono incarnati dal tempo dei tempi, attraversando tutte le possibili esperienze materiali su questo e forse anche su moltissimi altri pianeti. Probabilmente siamo già esistiti come microbi, piante, animali, prima di evolverci in esseri umani,perchè tutto cio' che vive nell'Universo è animato dalla Scintilla Creatrice di Dio che dalla nostra opera trae continue informazioni per creare ulteriore intelligenza cosmica.
Ecco allora che lo Spirito -stando alle attendibili informazioni che ci giungono da Mediums, Channelers Ritornati e Viaggiatori astrali come Bruce Moen, Bob Monroe e tanti altri- è un "pool" di tutte le nostre esperienze, è come un diamante grezzo che, deve essere molato faccia per faccia (channelling di Silver Birch) per mostrare pienamente tutto il suo splendore.
 Il nostro IO SUPERIORE è quindi la nostra più intima essenza che decide quali esperienze di vita dobbiamo affrontare per indagare su una determinata area di conoscenza.
Di cosa potremmo essere curiosi,allora, se non di quel che -da Spiriti- non potremmo mai sperimentare? E' semplice:del DOLORE! Il Dolore è -insieme alla curiosità-un altro "motore" di crescita, perchè nessuna forma di sofferenza -nè mentale, nè fisica- esiste nei livelli superiori e quindi uno dei due scopi per cui ci incarniamo è proprio questo. Il secondo scopo è sperimentare cosa sia l'Amore Puro ed Incondizionato, ovvero quell'Amore che Dio solo puo' esternare alle sue Creature quando si trovano al suo cospetto. Questo Amore è stato descritto dai "Ritornati (NDE) come la somma dell'amore di tutte le madri di tutto l'Universo e non ci sono parole umane in grado di descriverlo compiutamente. Raggiungere una sia pur pallida imitazione di esso è una delle sfide che ci prefiggiamo di vincere durante le diverse esistenze nella materia e solo quando avremo superato quanto di negativo gli istinti terreni ci vorrebbero condizionare a fare, potremo dire di aver concluso il nostro viaggio.
Molto probabilmente i grandi Profeti che la storia ci ha consegnato, furono Spiriti Evolutissimi, giunti come Gesù Cristo a rinunciare a quanto di più prezioso crediamo di avere -la nostra vita terrena- per amore del Prossimo.  Nelle Sue parole -Ama il Prossimo tuo come te stesso- è celato un significato profondo che va al di là dell'insegnamento metafisisco e che sconfina a mio avviso, addirittura nella Fisica Quantistica.
Come ci ha dimostrato l'esperimento di Parigi, si deve ipotizzare l'esistenza di un legame (entanglement) fra tutti i mattoni fondamentali della materia perchè la sincronizzazione fra le proprietà di due particelle separate fisicamente possano essere istantanee.
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Per spiegare la sua teoria Bohm utilizzava questo esempio: immaginate un acquario contenente un pesce. Immaginate anche che l'acquario non sia
visibile direttamente ma che noi lo si veda solo attraverso due telecamere,
una posizionata frontalmente e l'altra lateralmente rispetto all'acquario.
Mentre guardiamo i due monitor televisivi possiamo pensare che i pesci
visibili sui monitor siano due entità separate, la differente posizione
delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Ma,
continuando ad osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è un
certo legame tra di loro: quando uno si gira, anche l'altro si girerà;
quando uno guarda di fronte a sé, l'altro guarderà lateralmente.
Se restiamo completamente all'oscuro dello scopo reale dell'esperimento,
potremmo arrivare a credere che i due pesci stiano comunicando
tra di loro, istantaneamente e misteriosamente.
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Il che significa che tutto ciò che ci appare separato è in realtà in costante contatto, sicchè non è assurdo ipotizzare che i nostri atomi siano allo stesso tempo, collegati con quelli che formano la terra, il sole e tutte le stelle dell'universo, oltre a tutte le sue creature viventi, ovvero il nostro Prossimo! Del resto, le religioni orientali erano giunte alla stessa conclusione molto tempo prima:
 l'universo è Maya, è illusione secondo gli Induisti.
Noi crediamo di essere separati dal Tutto, ma ne siamo parte integrante, nè più nè meno di quanto le singole cellule del nostro corpo non siano parte di noi stessi. Non è quindi lo Spirito che s'incarna, ma una sua "emanazione" (l'Anima) nata dalla somma delle esperienze precedenti e che inizia il suo cammino ponendosi alla ricerca del corpo adatto in cui abitare. Di incarnazione in incarnazione, di vita in vita, acquisteremo sempre più la coscienza di esistere come parti del tutto, per questo abbiamo uno Spirito immortale ed un'Anima che funge da serbatoio temporaneo dei ricordi e delle esperienze materiali, quest'ultima composta da un elemento più sottile (a livello vibrazionale) della materia che possiamo indagare e che, come il corpo fisico,è provvisoria e mortale.
Pare infatti che dopo tre giorni dal "Passaggio" , questo secondo corpo si dissolva, non prima pero' di aver trasmesso al nostro Io Superiore tutte le informazioni e le esperienze della recente vita, necessarie al suo sviluppo. Vista in quest'ottica, la Reincarnazione metterebbe d'accordo oriente ed occidente, perchè a tornare ad una nuova vita terrena non sarebbe più lo stesso soggetto già vissuto in precedenza, ma un nuovo corpo animico che il nostro Spirito genera quando ritiene necessaria una nuova esperienza fisica.  Una simile ipotesi giustificherebbe anche le tante lacune nelle storie dei reincarnati (come quelle raccolte dal compianto Prof. Ian Stevenson) che spesso riportano fatti accaduti in precedenza, ma mai accurate al 100%.
Alla luce di questa ipotesi, potremmo persino dedurre (pur con tutte le cautele del caso) che il tanto vituperato aborto volontario non sia un crimine così tremendo come ci si vuol far credere, perchè l'Anima del nascituro respinto dalla madre avrebbe pur sempre modo di trovare un'altra "sistemazione" nel corpo di un altro feto (l'embrione che non ha ancora una forma umana -secondo S. Agostino- non è degno di ricevere l'Anima [*] ) dalle caratteristiche similari a quello appena perduto.
Questo incessante processo di "Karma-Samsara" è continuo e non sarebbe interrotto nemmeno dalla distruzione del pianeta, perchè gli Spiriti ne cercherebbero altri dove incarnarsi.
Tutto questo finirà (forse) se e quando Dio non avrà più bisogno di inviare le sue sonde nel Creato, al solo fine di conoscerlo. Solo allora torneremo ad essere cio' che eravamo all'inizio: scintille di Dio, finalmente paghe di aver esplorato tutto quello che c'era da indagare....ma siamo sicuri che ci sarà una fine? Almeno secondo le attuali ipotesi scientifiche la materia non è eterna.
Non saranno perciò le nostre singole Anime ad esserne testimoni, bensì i nostri Spiriti, che attraverso le innumerevoli esperienze condotte nella materia, potranno finalmente comprendere l'immensità della creazione divina. A quel punto non ci sarà più bisogno di indossare dei corpi fatti di materia, perchè la materia -per come la conosciamo- non sarà più necessaria, essendosi trasformata in pure forme di pensiero, (nulla si distrugge...tutto si trasforma!) così com'era all'inizio, ma rinnovate dal processo evolutivo finalmente concluso. Come tali, fra miliardi di eoni potremo creare nuovi Universi, nuove isole di vita dove vivere in pace ed in armonia con altri Spiriti e godere appieno dell'Eternità, finalmente convinti che solo l'Amore Puro ed Incondizionato è il vero scopo della nostra esistenza ed il vero motore di tutto il Creato.

* NOTA:Se l'anima si formasse alla nascita, l'aborto sarebbe accettato dalla chiesa. Evidentemente, quindi, la corrente odierna intende l'anima già presente subito dopo l'atto del concepimento. Per Sant'Agostino la questione era diversa.
A quel tempo era blasfemo pensare che l'anima potesse essere conseguenza diretta dell'atto carnale del concepimento, e soprattutto era impensabile attribuire un ruolo così importante ai genitori del bambino, che è prima di tutto un "figlio di dio". L'anima la può infondere solamente Dio, quindi all'atto della nascita. Per questo Sant'Agostino dichiarò che i bambini nati morti, i feti, i bambini morti ancora nel ventre della madre, assieme alla madre, non avrebbero avuto la vita eterna nel giudizio universale: perché non erano considerate creature di Dio.
Essendo l'anima il soffio vitale infuso da Dio, questa veniva riconosciuta con il primo respiro del bimbo appena partorito. Contrariamente, l'atto sessuale di procreazione avrebbe avuto un ruolo troppo importante, inaccettabile per la chiesa.
Evidentemente hanno cambiato idea.....

Webmaster

SARA'....MA CI CREDO! (19-04-10)

(APPUNTI SULLA MEDIANITA'-SPETTACOLO DEL XXI° SECOLO)
PER UNA BANALE DISTRAZIONE CAUSATA DALLA STANCHEZZA DI UN INTERO GIORNO DI VIAGGIO, ABBIAMO MANDATO ONLINE LA BOZZA DI QUESTO ARTICOLO. CE NE SCUSIAMO VIVAMENTE COI LETTORI E PUBBLICHIAMO ORA LA VERSIONE CORRETTA. (WM)

Vorrei aprire questa mio articolo sul recente congresso di Bellaria con un "taglio" diverso dal solito. Anzichè raccontarvi per filo e per segno quali siano stati i momenti salienti dell'assise, come è accaduto in altre occasioni, mi soffermerò invece su alcune perplessità che, anche grazie a mia moglie, mi sono sorte su queste forme di medianità spettacolari, ampiamente pubblicizzate dai mass media, in primis dalle TV di stato (includendo RAI e Mediaset). Mi pare evidente  che queste vere e proprie fabbriche di celebrità (leggasi di denaro) si sono ultimamente accorte delle vaste possibilità di guadagni, in termini di spazi pubblicitari e di ricadute sul mondo dello spettacolo, offerte dal Paranormale. Sappiamo bene che i media sono oggi un'altra "piovra", molto più potente di quella classica, accomunate sempre dalla fede nello  stesso dio: il denaro.
L
a scoperta dell'acqua calda
fatta dai Media consiste nel fatto che la morte, nei suoi molteplici aspetti, è un ottimo investimento: nei TG si parla quasi esclusivamente di morti ammazzati o di tragedie e catastrofi, con centinaia, se non migliaia di deceduti, nei telefilms e nei films non manca mai l'omicidio o la strage, nei talk-show si discute di efferati delitti, ed il tutto è sempre "condito" dai costosi "consigli della regìa"
Il passo successivo di una simile industria è giungere a spolpare l'osso e suggerne il midollo,
 trasformando anche il dopo-morte in un affare
.
Ecco che allora -ingenuamente- quanti di noi credono di cuore ed in modo concreto nella sopravvivenza dello spirito, si sono visti accontentare fin troppo dai Media: dai telefilm sul paranormale come Ghost-Whisperer ai caroselli pubblicitari di ben due grossissimi produttori di caffè, l'Aldila' ha prima fatto timidamente capolino in orari da seconda serata, per poi  essere prepotentemente ammannito in deprimenti soap opera (come Capri) addirittura in fascia protetta!
Tutto questo can-can televisivo, rafforzato da settimanali molto popolari e decisamente melensi, ha ovviamente incrementato le tariffe pubblicitarie degli uni e degli altri mezzi di comunicazione di massa, con un effetto che potrebbe essere un boomerang per chi, come il Dr. Cutolo e tanti altri, persegue da anni -o meglio da decenni- l'obbiettivo reale e concreto di diffondere un messaggio di speranza e di fede nell'Aldilà. Dispiace vedere Mediums genuini e falsi profeti accomunati sui vari canali e poi, sull'onda momentanea della notorietà, proiettati nei vari Congressi di Parapsicologia.
Craig Warwick, che abbiamo incontrato ed intervistato a Bellaria, ci è sembrata una persona genuina, onesta, spirituale, ma....la domanda nasce spontanea (tanto per usare un abusato e felice cliché mediatico): quanto durerà? E' già successo con Rosemarie Altea, osannata medium di Presidenti americani, ma poi pian piano imbarbaritasi nei salotti televisivi "mauriziani" fino al punto di essere stata denunziata come truffatrice per le troppe "balle" sparate al Parioli. Succederà anche a Craig? Sappiate che le due serate sono state pagate a suon di bigliettoni ai suoi managers.... Ci auguriamo proprio che questo giovanottone americano che biascica ancora maluccio l'Italiano, non si faccia catturare dalle reti mediatiche, per poi ritrovarsi a nutrire torme di avvocati difensori, oltre ad infliggere una grave ferita alla credibilità della Parapsicologia.

 Senza nulla togliere ai meriti del Dr. Cutolo e di tanti altri che cercano di portare avanti un discorso serio sul paranormale, ci sentiamo in dovere di metterli in guardia contro i concreti pericoli legati ad una diffusione eccessiva e poco controllata di queste tematiche che non possono e non devono essere diffuse troppo rapidamente, come avviene attraverso i media del XXI° Secolo.
Guardando con occhio critico una seduta condotta in un teatro affollatissimo (oltre mille persone) ci è sorto il dubbio che chiunque fosse a conoscenza di certi meccanismi psicologici legati alla debolezza causata da una perdita, potrebbe usarli per scopi truffaldini.
Lo ripeto: Craig ci è sembrato assolutamente genuino, umano e pieno di buona volontà, ma chi ci assicura che altri Mediums (falsi) non potrebbero fare meglio di lui o che anche lui non potrebbe un domani essere tentato da facili guadagni?
 Le ipotesi di frode che potremmo formulare in base alla nostra esperienza sono diverse.
La prima è che i mediums che si "esibiscono" in pubblico sono veramente tali, anche se nelle migliori condizioni possibili, in base agli studi effettuati dal Prof. Schwartz, le loro possibilità di successo oscillerebbero dall'85 al 90% circa. Cio' significa che inevitabilmente un certo numero di persone sarebbero scontente per aver buttato al vento i loro soldi.....
La seconda ipotesi è che costoro siano solo dei bravi telépati e che quindi leggano i pensieri dei vivi e non dei morti, anche se la telepatia -pur essendo stata ampiamente dimostrata- non è ancora  ufficializzata da nessuna ricerca scientifica pubblica. In tal caso, sebbene si tratterebbe pur sempre di un fenomeno paranormale, resterebbe il dubbio nei più scettici, che i "morti" non sono più...come dire...  accessibili, mentre lo sarebbero solo i loro ricordi eterici e quelli dei loro cari ancora vivi.  Veniamo ora alla terza ipotesi (e non chiamatemi Cicapista!), la più infamante e demolitiva: che i mediums (aggiungiamo non tutti e non sempre) possano avvalersi di banali trucchi teatrali per non perderci la faccia davanti a migliaia o milioni di astanti. Qui devo precisare che, avendo avuto io stesso delle esperienze personali eclatanti, non posso certo dirmi scettico sulle possibilità dei contatti infra-dimensionali. Purtroppo però, sempre per mia diretta esperienza, so perfettamente che la medianità non può esprimersi in modo continuo ed affidabile, dipendendo da un'estremamente ampia gamma di fattori limitanti, ma anche facilitanti. Esaminiamo i primi: alcool-droghe, eccesso di cibo, stress, stanchezza,  sedute ripetute in breve tempo, possono certamente impedire qualsiasi forma di contatto.
La preghiera, la meditazione, la respirazione Yoga, invece, potrebbero influire sui risultati in modo positivo, ma  non mi pare che tali pratiche siano osservate prima dello "spettacolo".
I migliori successi si ottengono solo quando si è stabilito un contatto empatico col "sitter" (cioè con chi richiede la seduta) e di certo in una sala piena di centinaia di persone affrante e desiderose di ricevere una parola di speranza e di amore da uno o più Cari trapassati, non è possibile nè stabilire un simile rapporto, nè vi può essere la necessaria concentrazione. Aggiungiamoci poi la carenza di ossigeno dovuta allo scarso ricambio d'aria di una sala gremita da almeno mille persone ed il gioco è fatto.  Da medico, ho osservato che Craig -in alcuni momenti- quasi boccheggiava, vuoi per il motivo suddetto, vuoi per l'enorme pressione psicologica che si sentiva addosso.  Ma... mettendomi al suo posto, avrei dovuto per forza continuare: non si possono deludere tante persone afflitte ed ho sentito il suo genuino sforzo nel dare messaggi, nel consolare, nell'abbracciare e nel baciare genitori, figli, vedove/i che pendevano dalle sue labbra. Sarebbe criticabile un uomo che, pur di aiutare il Prossimo, dovesse ricorre ad una "cold reading" per dare una mano a tutti e non deludere nessuno? No di certo se non vi fosse il fine di lucro e, pur essendo convinto della genuinità del soggetto, devo confessarvi di aver intuito che non tutti i contatti erano reali. Onore al merito, tamen laudanda est voluntas.... ma non si può vivere di buone intenzioni! Purtroppo, accanto ai rari casi di questo tipo, non si contano quelli in cui la disonestà e la frode sono invece la regola! Avete mai pensato che non è difficile -avendo i mezzi economici- "comprare" delle spie che, fingendosi genitori, vedovi, orfani, addolorati intervistino i partecipanti a questi convegni e poi, fattisi loro momentanei amici- sedersi accanto a loro per richiamare l'attenzione del medium sulle loro "vittime"? A questo punto è sufficiente un linguaggio a gesti per trasmettere al paragnosta (ma sarebbe meglio dire parac...o!) moltissime informazioni.
Una strizzatina d'occhio destro per informarlo che  è un vedovo, dell'occhio sinistro per dire che è orfano...e così via, insomma come fanno i bari al tavolo verde! Su una quarantina di persone da contattare, sarebbe sufficiente una "spia" ogni 3 o 4 di essi per fare bellissime figure e tentando poi di "arrangiare" il resto della serata con cold-readings ed alcuni (prevedibili) clamorosi insuccessi. Fiaschi che poi verrebbero presto dimenticati e perdonati dal pubblico, con un lungo applauso, quando la seduta viene condotta sull'ignaro "amputato" che ha vuotato il sacco all'agente segreto che lo ha intervistato senza farglielo capire!

Concludendo, non mi stancherò mai di ripetere ai miei affezionati Lettori (... quanti ne ho incontrati a Bellaria! GRAZIE a tutti per le parole d'incoraggiamento e per i complimenti!) di non fidarsi mai delle apparenze e di usare il proprio raziocinio, se e quando, decidono di consultare un Medium. Informatevi da altri amici più "anziani", scriveteci, ma pensateci mille volte e soprattutto, non parlate con nessuno di cui non possiate fidarvi prima di fare una seduta. Potreste evitare brutte delusioni.....

PROSSIMAMENTE: COSA CI HA DETTO CRAIG SUI SUOI ANGELI

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GLI ANGELI DI CRAIG (21-04-10)

A Bellaria, abbiamo intervistato il famoso Medium Craig Warwick in una pausa dei lavori congressuali, ma per motivi di tempo ci ha permesso di fargli una sola domanda. Ne avremmo avute tante da porgergli, ma crediamo di aver fatto la scelta giusta chiedendogli:
 "Craig, chi o cosa sono gli Angeli?"

Craig ci ha premesso che, secondo lui, ed in base alla sua esperienza personale, gli Angeli non sono quelli descritti dalla nostra e da altre Religioni, ma Spiriti molto elevati che hanno vissuto millenni fà sulla Terra e che, dopo essersi "purificati" dal Karma, hanno intrapreso una "carriera" tesa solo all'Amore per il Prossimo, ovvero aiutare noi poveri "incarnati".
 Ci ha detto che questo è l'obiettivo finale di tutti noi, ossia aiutare il processo di crescita di chi è ancora troppo poco evoluto sul piano spirituale, come ci ha insegnato Gesù, ovvero amare tutti incondizionatamente SPECIALMENTE i nostri nemici,  quelle persone che, proprio perchè troppo lontane da noi sul piano spirituale, hanno bisogno di essere incoraggiate ad aprire i loro occhi spirituali. Loro (gli Angeli) possono consigliarci per il meglio, proprio come ci veniva insegnato da bambini, evitandoci non solo le tentazioni, ma anche proteggendoci da pericoli inutili.
L'importante è imparare a dare ascolto alle loro sottili voci (non possono purtroppo impedirci fisicamente dal fare azioni negative) e salvandoci non dalla morte -che è inevitabile perchè da noi stessi decisa nel tempo e nelle sue modalità, ma da inutili disavventure che sarebbero solo d'impaccio al normale svolgimento della nostra vita.
 Se, quando dovete prendere una decisione anche banale, doveste sentire qualche strana sensazione che vi esorta a non fare -per esempio- un viaggio o scegliere una strada anzichè un'altra, allora è probabile che sia il vostro Angelo a parlare. Ha molto gradito la mia definizione di "Helper" ovvero "aiutante", piuttosto che quella classica di "Angelo Custode", perchè mi ha detto che rispecchia pienamente il compito che questi Spiriti si sono assunti.
Ad una nostra amica che mi aveva confessato di averne visti ben due accanto al suo letto ed alla quale avevo consigliato di non parlare a Craig di questo episodio, ha detto immediatamente:
"Perchè proprio tu mi chiedi chi sono gli Angeli? LI HAI VISTI E LI CONOSCI!"
Prova migliore delle sua capacità paranormali, non potevamo chiedere!

Webmaster

Convegno di Padova
(15-12-09)
delle h. 20:00

Carissimo,
Il convegno di Padova e' andato molto bene. Come promesso ti inoltro la mia piccola relazione. 
-Maria- Mamma di Vera-

E’ stato un incontro di anime. ..Anime desiderose di trascorrere una giornata all’insegna della condivisione, della speranza, della fraternita’.
Perche’ e’ cosi’ che ci si sente, quando pur  non conoscendo tutti, sai che dietro ogni volto puo’ esserci passato il dolore e se non e’ cosi’, i piu’ fortunati sono li per apprendere, per far  tesoro di esperienze altrui e  per aggiungere  qualcosa in piu’ al cammino della propria vita. Benedetti questi convegni! Quando cogli  il  sapore delle cose genuine, delle cose che contano veramente, delle esperienze di vita,  che pur avendo tanti passaggi di dolore, sanno anche  rallegrarti, perche’ il  finale non e’ mai privo di speranza.

E’ passata veloce la giornata. Ci siamo ritrovati a sera senza quasi accorgerci. Tanto che qualcuno di noi si e’ trovato a chiedere: “ A quando il prossimo convegno?”Devo dire che l’atmosfera era quella giusta. Stiamo aspettando Natale. Natale che non sempre si riesce a vivere serenamente, anche se dovremmo, magari con tanti sforzi unirci alla gioia dei nostri figli in cielo e …festeggiare  insieme  a loro,  l’arrivo di nostro Signore.

 Ha iniziato Miriam  Maglione , raccontando  degli Angeli. Di come li vedono i bambini. E ha fatto ritornare bambini tutti noi, ma soprattutto abbiamo ricordato come e’ stato bello vivere  sulla terra, certi momenti  con i nostri angeli-bambini, che ora ci guardano dal cielo.

Io ho parlato di Vera, la  nostra ragazza. Di come la sentiamo, dei suoi messaggi, dei segni che nel tempo ha saputo donarci. Ed e’ sempre un’emozione per me, raccontare di lei… In questi momenti me la sento particolarmente accanto.

Poi c’e’ stato l’intervento di Don Sergio Messina, che come ha detto la Signora Cattani, non ha bisogno di presentazioni e… ci ha tenuto inchiodati sulle sedie. Quando parla lui, vorresti che il tempo non passasse mai. A volte ti scuote letteralmente, ma tanto riesce a darti e tanto ti insegna e ti aiuta.

La Signora  Edda Cattani, con il suo intervento riguardante la  “certezza della maternita’”,  ci ha regalato momenti di commozione , facendoci rivivere , con  le sue riflessioni , tanti momenti belli  vissuti con i nostri figli. Abbiamo ripercorso con Lei le tappe della nostra maternita’. E se inevitabilmente la nostalgia ha avuto il sopravvento,  non sono mancate parole di speranza, che pronunciate  da una mamma provata , come tante di noi,  hanno saputo dare particolare serenita’.

Credo che la testimonianza di Alessio Tavecchi abbia spiazzato e lasciato tutti senza fiato, suscitando tanta ammirazione. Questo ragazzo di neanche quarant’anni ha raccontato della sua esperienza di pre-morte (NDE), quando a 22 anni,   un incidente con la moto, costringendolo  in coma per otto giorni, gli ha  cambiato la vita. Era un ragazzo universitario che pur avendo tutto, era infelice e non aveva   Dio nel cuore. Questa esperienza , che oggi lo  fa vivere in una sedia a rotelle, gli ha fatto ritrovare Dio, rafforzandolo. Porta la sua testimonianza soprattutto ai giovani. Si viene contagiati dall’ entusiasmo che traspare da ogni sua parola  e questa  sua inabilita’ non gli ha impedito di farsi una famiglia. Testimonia  anche con  due libri di successo ed e’ promotore di  un progetto che vedra’ sorgere una mega  struttura , finalizzata alla riabilitazione  post -incidenti. Ha colpito in Alessio, la voglia di vivere, gli obbiettivi che si propone, il suo entusiasmo, di come ha saputo parlare della sua grande fede in Dio. Bell’esempio per tutti! Quanti giovani dovrebbero far tesoro di una esperienza cosi!

A conclusione,  il “Cerchio verde di Mestre” rappresentato da  Adriana Scaficchia ed i suoi collaboratori, e’ intervenuto, portando la  pluriannuale  esperienza in fatto di ascolto delle “voci”, per chiudere poi con la musicoterapia.

A fine serata, abbiamo potuto  assaporare la  tenerezza e la delicatezza del sacerdote gesuita,  che ha celebrato la Santa Messa per  i nostri  ragazzi, dopo che durante la giornata ,  egli stesso era stato partecipe del convegno,  intrattenendoci   con tante belle parole di conforto.

Ci siamo ritrovati per i saluti finali,… con tanti sorrisi e tanta speranza  in piu’.  Abbiamo vissuto  momenti che  accumunano, dove si parla lo stesso linguaggio e si acquisisce la consapevolezza che questa nostra sofferenza non sara’  poi tale,…  per sempre . Sara’  solo questione di tempo,… il tempo passa. Sta a noi farlo passare nel migliore dei modi. Anche se…ci  si ritrova  ad essere tanto  nostalgici di chi non ha piu’ un corpo,… ma ci e’ comunque vicino con energia e Luce.

orbs anche a Padova!

Una giornata di sole all’esterno e all’interno dell’auditorium dell’Antonianum di Padova, ha dato accoglienza ad un centinaio di persone attente e desiderose di incontrarsi. Tanta attesa, una diligente preparazione, un ambiente dignitoso e confortevole, ottimi relatori e valide strumentazioni per la proiezione, hanno consentito ampi spazi di spiegazione e confronto, nel rispetto dei tempi pubblicati.
Ha introdotto il Convegno Edda Cattani, fondatrice dell’ACSSS, con la proiezione di una preghiera a cui tutti hanno partecipato in piedi, con le mani alzate “in Comunione con i nostri Cari”. E’ seguito il saluto dell’Assistente spirituale P.Bruno Bois che ha augurato un buon ascolto e buona riuscita della giornata.
 E’ seguita la presentazione del come i bambini vedono gli angeli esposta con deliziosa dolcezza da un’insegnante che espleta la professione con amore e competenza: Miriam Maglione, che partecipa alle riunioni dell’ACSSS e collabora nei convegni di Cattolica.
La mamma di Vera, Sig. Maria Pizzolitto Liu, autrice del libro “VOLO LIBERA”  ha descritto con particolari commoventi i tanti “segni” della figlia inviati ai suoi familiari. Ha iniziato una splendida disquisizione teologica Don Sergio Messina, che al solito ha riscosso vasti consensi del pubblico.
Molti gli interventi e grande l’interesse dell’uditorio.
Il pranzo nella taverna dell’Antonianum ha permesso la conoscenza fra i partecipanti e lo scambio delle opinioni. Il pomeriggio è iniziato puntualmente con la proiezione e relazione di Edda Cattani che ha trattato, con la sua esperienza, il significato profondo dell’amore-dolore materno .
L’arrivo di Alessio Tavecchio ha portato una ventata di grande partecipazione e interazione con la sua esperienza di superamento della frustrazione e dell’impegno umanitario, dopo la sua NDE. Alessio ha distribuito oltre ottanta libri della sua nuova pubblicazione “Con una marcia in più” a cui ha firmato le dediche personali.
Le relazioni si sono concluse con la dimostrazione dell’impegno di Adriana Scaficchia in oltre trenta anni di esperienze metafoniche. Al solito la sua disponibilità e la simpatia hanno entusiasmato l’uditorio.
Infine, dopo i saluti e lo scambio di auguri, ci si è ritrovati nella cappella privata dei Padri Gesuiti, sotto un cielo dipinto di luci e di stelle, dove P.Bruno Buois ha celebrato la S.Messa. Canti celestiali ci hanno accompagnato… erano presenti tutti i nostri  “Angeli di Luce”.
Un grazie sentito ai Sigg. Fascina, a Elisabetta, Chiara, Nicoletta e a tutti coloro che hanno collaborato e partecipato all’iniziativa.

(Grazie alla Sig.ra Edda Cattani per l'articolo e la foto di Adriana e Coniuge con Orbs.)
 

 

DA CESENA CON ORBS (04-11-09)
CRONACA DAL CONVEGNO -DA ANTO-VR  GRISELDA e ROSALBA    -11-NOV.-

Eccoci rientrate da Cesena!
Ho le idee molto confuse, però cerco di districarle un po'! Intanto vi comunico che la Signora Lucia Balducci (non solo lei ma soprattutto lei) ha fotografato un sacco di Orbs, che penso pubblicherà a breve. A Cesena c'era un signore che ha perso la moglie da circa un anno, che ha portato delle bellissime foto che io purtroppo non ho visto perchè ero fuori a fumare ed a bighellonare. Il Convento era ben riscaldato, il cibo ottimo e la compagnia ancora meglio! C'erano Graziella di Milano, Rosalba, Ivana, Griselda, Filomena, sua suocera ed insomma eravamo in tante, non ricordo tutti i nomi. Ah, c'era anche la mamma di Christopher (se sbaglio i nomi perdonatemi) Carla, Francesca e tante altre. Tutte belle persone, devo ringraziare Lucia che mi ha convinto a passare queste due giornate di ritiro spirituale. Comunque siamo state benissimo, si respira un'atmosfera particolare in queste occasioni.
Oltre a Barbara erano presenti altre tre sensitive, in più Eric, un ragazzo che ha avuto un'esperienza di NDE, di cui relazionerà al Convegno di Cesena, Don Sergio Messina che teneva un seminario su Gesù e Federico, un ragazzo non vedente che si è dedicato a noi per tutto un pomeriggio, per farci ricevere dei messaggi. L'altro ieri sera Barbara ed Eric hanno organizzato un falò. Il fuoco è stato alimentato con un legno sacro e molto profumato. E' stato un rito di purificazione, molto emozionante. Abbiamo cercato di buttare fuori le tossine dell'anima, piangendo o urlando il nostro dolore.
(La nostra Lucia ha catturato un po' di Orbs sulla cui autenticità non ci pronunciamo, per la presenza di tropppe ceneri ed umidità nell'ambiente - NdR-)
Per quanto mi riguarda è stata un'esperienza molto positiva e mi sento rinata oggi.
Al seminario ha partecipato anche Anita.
Barbara appena arrivate, ci ha chiesto se conoscessimo un bimbo che è morto per una malattia alle ossa, paffutello e molto simpatico, che pare sia lì con lei da diverso tempo e lei stessa non sa a chi attribuirlo. Sabato mattina, Lucia ed io, abbiamo avuto quattro appuntamenti di fila.
Sapete benissimo che sono razionale fino alla nausea su questi argomenti. Ho ricevuto messaggi e nomi che non riuscivo a collocare e come al solito, ho passato la giornata rimuginando sulla mia sfiga.
Ho dovuto ricredermi il giorno dopo, in quanto ho involontariamente trovato la soluzione a tutto. Non posso parlarvi in maniera approfondita di questo in quanto vi è coinvolta anche un'altra persona.
Però ho ancora un nome da cercare. Faccio presente che il mio registratore non ha funzionato e pertanto nessun messaggio è rimasto inciso. Fra i miei ricordi dei consulti e gli appunti sono riuscita a ricostruire qualcosa. Riporto una frase di Mimmo (mio Fratello):
"Io sono qua, sono vicino a te e ad Andrea, porta il sorriso nel mondo"
Qualcuno conosce un Andrea???? Io no.
Un'esperienza bellissima, che mi è servita a collocare come dire, la verità sulle proprie gambe, nel senso che sicuramente conoscendo le persone "de visu" e non tramite un video, cambia tutto, ma proprio tutto! Certamente non devo essere io a dirlo a voi che su queste cose avete ben più esperienza, ma mi piaceva comunicare il senso di calore e di amore che ho riportato con me a casa.
Grazie a Lucia, a Filomena, ad Ivana, a Griselda, a Graziella2 (che mi fa troppo ridere, in senso buono)ad Anna, a Rosalba, ad Anita, a Francesca, a tutte (e scusate se scordo qualche nome) grazie a tutte per questa esperienza indimenticabile!
Un bacio, Anto-Vr

Da Griselda.
Ciao, mi permetto di aprire un nuovo topic per raccontarvi dell' incontro a Cesena perchè ho letto che Angela voleva sapere....C'erano 4 sensitive:Barbara, Enrica, Nica e Carmela, tutte molte brave, simpaticissime!! Per me è la prima volta, non sono mai stata in un incontro così. Ho avuto 4 colloqui e Vicky è venuta in tre, era proprio lei!! Tutti i particolari che mi hanno detto: come era fisicamente,il suo carattere, alcune date importanti, le sue sorelle, i suoi ricordi...la sua malattia tutto corrispondeva alla nostra Vicky!  Domani è il compleanno della sorella più piccola e lei mi ha detto:
tiro le orecchie, Buon compleanno!!!

E poi, ho capito che non devo fermarmi (cosa che ho fatto) nella mia ricerca, i miei momenti di solitudine con lei e con me stessa...lei vuole che continui, è con me sempre, mi dice che non mi ha abbandonata (cosa che pensavo ultimamente). Riconoscere Vicky in tutto quanto mi hanno detto mi ha dato una spinta per continuare. Ringrazio enormemente le sensitive per l'aiuto che danno a noi genitori facendo da ponte con i nostri Cari e perchè lo fanno con tanta gentilezza, con un gran cuore.
Ho passato 2 giorni bellissimi e ho potuto abbracciare le mie amiche "virtuali".
Sono tornata con una carica di affetto e di cose belle da ricordare. Che altro posso chiedere?

Grazie. Griselda.
 


  DA ROSALBA

Ciao Claudio,come ti ho detto per telefono ti scrivo la mia testimonianza su Cesena....premetto che le idee che ho in testa sn tante e magari sbaglierò a scriverle per tempi ed errori ortografici e te ne chiedo scusa,ma quando scrivo è come se partissi a raffica e le dita vanno da sole finchè nn finisco la frase,ti ringrazio in anticipo e sn certa che aggiusterai ciò che scriverò.

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Ciao A tutti solo ora ho potuto scrivere la mia testimonianza grazie a Claudio che gentilmente la posterà,dato che ho dei problemi ad entrare nel forum per scrivere,nel compenso riesco a leggervi tutti con piacere.

Andare a Cesena è stata una grande emozione,siamo partite alle 16 del 30 ottobre io, Filomena sua suocera e la grande Lucia. Abbiamo fatto un viaggio di andata bellissimo tra risate,tristezza ma tanta amicizia: sembrava che ci conoscessimo da anni. Siamo arrivate a Cesena alle 19,15 circa ed abbiamo preso un taxi per arrivare al convento.Devo dire che Cesena è bellina per quel poco che ho potuto vedere.Arrivati mi son trovata di fronte uno spettacolo bellissimo, era buio e da quella collina si vedeva tt cCsena illuminata che sembrava un paesaggio natalizio stupendo e si respirava quell' aria di serenità e spiritualità.Per me il convento era un'esperienza nuova ma nello stesso tempo emozionante,scoprire un mondo di silenzio e spiritualità di persone che si lasciano alle spalle il mondo per entrare in quella dimensione di fede a noi purtroppo ancora sconosciuta. L' accoglienza è stata bella c' erano tt le mitiche mamme: da Graziella di Federico a Gri,Antonella di Verona ecc. e a Barbara con tt i suoi amici.Abbiamo cenato tutti insieme nel refettorio e devo dire che si è mangiato benissimo in quei giorni; dopo cena ci hanno assegnato le cellette e il programma per i giorni successivi con i relativi appuntamenti per ognuna.Abbiamo assistito al seminario di Don Sergio Messina che mi ha molto colpito ed ha arricchito di + il mio sapere su tante cose che noi crediamo perfette e che dobbiamo fare se no criticati dalla gente. Il giorno dopo eravamo tt pronte ed emozionate per i nostri contatti,premetto che ho conosciuto Anita mamma di Eros con il marito, due persone belle dentro e fuori emozionate per i loro primi contatti,abbiamo anche conosciuto un marito che ha perso la moglie con l' hobby delle foto in cui all' inizio aveva riscontrato dei difetti.

Ma poi ha capito che erano degli Orbs con cui comunica la moglie per arrivare a lui: li abbiamo visti bellissimi anche di colore diversi e dentro alcuni dei volti di bambini e in alcuni il volto della moglie... impressionante a vederlo ma si vede benissimo come nn credere a ciò che ti si mette davanti senza manipolazione?Siamo ai contatti: cè Barbara,Enrica,Carmela e Nica persone umili e pronte a donare se stesse per alleviare il nostro dolore,i contatti che ho avuto sn stati pieni di emozione e serenità di pianto e disperazione,ma contenta perchè sapevo che mio figlio era con me e dialogava con me attraverso loro, l'ho ritrovato in tutto e per tutto nei minimi particolari e magari anche in alcuni che nn ricordavo ma che poi, arrivata a casa, mi sn stati svelati da mia figlia.

E' finito tt domenica con la messa e stando ancora assime tt scambiandoci opinioni e pensieri, ma felici di essere state insieme, promettendoci di rifarlo in primavera nn solo per i contatti ma per stare tutte insieme e per staccare per un paio di giorni da una vita piena di ostacoli e lavoro.Che dirvi tante volte nn riesco ad esprimermi ma sn contenta che sul mio cammino ho trovato persone che avendo contatti con l altra dimensione mi ha aiutato,persone che hanno messo a disposizione il loro dono,però premetto che nn giudico nessuno perchè nn è giusto,ci sn magari dico magari perchè nn ho conosciute medium o sensitive che si prendono qualcosa e quel qualcosa penso che possa anche ritenersi giusto in alcuni casi per donazioni o per aiutare persone in difficoltà.

Nn descrimino nessuno perchè quando si è in questo dolore si cerca ogni strara per poter arrivare ai nostri cari,vi posso dire che all' inizio di questa mia terribile strada ho ricercato una medium(nn conoscevo ancora Claudio, tutti voi ed altre persone)questa medium contattata per telefono si faceva pagare e giustamente essendo per telefono nn poteva dirmi nulla,ma sentendo la mia disperazione devo dire che mi mandò dei messaggi di mio figlio dicendomi che sentiva il bisogno di mandarmeli(nn le ho dato un euro). Bè posso dirvi indipendentemente dai soldi che lei si prende i messaggi erano pieni di riscontri in cui ho ritrovato mio figlio.Gliela feci la domanda perchè lei si faceva pagare o in denaro o offerte e lei mi disse:"Rosalba devo pur vivere"Certo nn è giusto un dono così nn va venduto,ma nn possiamo ne giudicarla ne crocifiggerla ognuno è libero stà a noi capire se fare una cosa o no.Dico anche che di messaggi nn possiamo vivere perchè nn sarebbe + vita(già nn lo è adesso)ma dobbiamo camminare con le proprie gambe prima con delle stampelle poi iniziamo a lasciarne una e poi l' altra definitivamente,sarà difficile ma come si dice...IL SOLE ESISTE PER TUTTI.....Un abbraccio, Rosalba.....

Grazie Claudio un abbraccio anche a te.

Di ritorno dal CONVEGNO DI BORGARO. (28-10-09)
Da Lucia

Foto con Orbs dal Convegno, inviataci da Lucia, mentre qui a lato potete leggere il resoconto di Angela. Altri Amici che hanno partecipato al Convegno ci scrivano le loro impressioni. Grazie!

Davvero bella questa seconda edizione. Quanta partecipazione!!
C’erano anche tanti papà (di solito latitanti) e molti giovani che ascoltavano attentamente e intervenivano durante i dibattiti.

Avete proprio ragione, Vittorio Marchi piace tanto anche a me: ho avuto modo di ascoltarlo in diverse occasioni e mi affascina il suo modo di spiegare, a noi profani, in maniera scientifica, la sopravvivenza della vita. NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE,TUTTO SI TRASFORMA
E’ stato toccato un tema che recentemente abbiamo commentato sul forum:  Anche noi possiamo diventare medium?
Luisiana Furlanetto, medium triestina, ci ha risposto di SI; tutti noi possiamo contattare il mondo spirituale.
I suoi lunghi studi in Inghilterra le hanno fatto capire che in tutti noi vi è un medium …perché il medium non nasce con il timbro con su scritto “medium”, ma la medianità è frutto di grandi sacrifici e di una grande sensibilità. Soprattutto bisogna volerlo. E crederci.
Ha spiegato che non esistono due mondi, uno naturale ed uno soprannaturale, ma vi è un'unica realtà….vi è una connessione con il tutto.
Ci ha detto inoltre che allo stesso modo in cui noi persone “terrene” abbiamo le nostre simpatie e antipatie e siamo maggiormente in sintonia con taluni piuttosto che altri, capita che coloro i quali si trovano dall’altra parte possano avere, per così dire, più “feeling” con un/a medium piuttosto che un’altra…ecco spiegato come alcuni di noi abbiano riscontri maggiori con sensitivi piuttosto che altri.
Il fatto che mio marito si presenti spesso e volentieri da Barbara sia durante i miei contatti che in quelli degli altri, è un esempio lampante di come questa teoria sia valida!!!
La dimostrazione pubblica di Angela Albanese ha regalato alla nostra amica Carmen
Il contatto con sua figlia. E’ stato molto emozionante anche per noi che le eravamo sedute a fianco.
Arrivederci al prossimo convegno.
Un abbraccio, Lucia

 ...e Da Angela

Cari amici, mi collego velocemente per raccontarvi qualcosa del convegno che si è svolto nelle vicinanze di Torino e che è stato mirabilmente curato e organizzato da un'Associazione di cui fa parte la nostra cara Lorenza, mamma di Stefano.
Questa seconda edizione, a mio avviso, è stata anche migliore di quella dell'anno scorso: molto accurata la scelta degli interventi, argomenti vari, ma estremamente centrati al tema della sopravvivenza, clima cordiale e quasi "famigliare". Ci si sentiva "a casa".
Ho avuto modo di conoscere Ros, di cui tanto avevo apprezzato gli interventi su questo forum, e ne sono stata molto contenta.
Ho conosciuto anche una mamma iscritta al forum, ma che per ora non se la sente di scrivere: spero lo faccia al più presto perchè è una persona molto cara e credo possa far piacere a molti conoscerla.

E' stato bello ritrovarsi con il solito gruppo ormai affiatato dei nostri incontri torinesi (Lucia, Giò, Graziella2, Solare, Carmen, Walter,Rosanna...) ma anche vederlo aprirsi a nuovi incontri e a nuove prospettive. E' stato proficuo per me, in particolare, assistere alle conferenze di Don Sergio Messina, Vittorio Marchi, Giuseppe Tirone, Daniele Gullà e Regina Zanella. Ma anche da quanto detto da Franco Zepponi, da Barbara Amadori e da Luisiana Furlanetto, ho tratto molte indicazioni utili e molti spunti di riflessione. Ho preso qualche appunto, e ve ne faccio parte:
1) Don Sergio Messina (sul tema della paura che, come spesso dice Claudio, è il contrario dell'amore): paura, manipolazione e ricatto sono alla base di rapporti che tendono a soggiogare. Rapporti del tipo "sono infelice, mi butto dalla finestra", "se fai questo mi ammazzo" ecc..
Questo non è amore, ma un legame perfido.
L'amore tiene stretto.
La paura tiene costretto.
2) Don Sergio Messina: non dobbiamo avere paura nemmeno dei nostri errori (occhio che non si parla di peccati, ma di errori....), ma "guardare all'errore come a un maestro".

3) Don Sergio Messina: per liberarci della paura più grande, quella della morte (fisica), dobbiamo imparare a pensarla come ineluttabile e a sorriderne, come faceva Ettore Petrolini dicendo "Noi siamo un pacco senza valore che l'ostetrico consegna al becchino."

4) Vittorio Marchi (per me un'autentica rivelazione!), fisico di professione, ma filosofo e ammiratore di Cristo.  Dice che per lui la parola LUCE è in realtà un acronimo:
La Unica Cosa Esistente.

5) Giuseppe Tirone, uno psicologo torinese che mi piacerebbe conoscere personalmente, molto addentro al pensiero spiritualista, citava Ubaldi, Lorber e altri grandi canalizzatori del passato.
Mi ha colpito perchè proponeva il suo pensiero preoccupandosi di definirlo "la mia verità parziale". Devo imparare a farlo anch'io!
Ha consigliato di prendere visione di molte canalizzazioni su un sito che si chiama "Stazione Celeste".

6) è tutto da verificare (poi, non so se l'ha detto Marchi o Tirone): pare che il Padre Nostro sia stato tradotto male anche nella prima frase.
Nel testo originale di Matteo (l'unico apostolo dei quattro evangelisti del canone) pare si dicesse "Padre Nostro che sei ovunque" e non "Padre Nostro che sei nei cieli"....... cambia tutto, eh?

Un abbraccio a tutti. Angela -da Torino-

DA MARIA: IMPRESSIONI SUL CONVEGNO (03-10-09)

Quest’anno, mi ero detta, a Cattolica non vado, pur essendomi trovata molto bene sempre. Quest’anno, infatti,  volevo cambiare. Intendevo fare una nuova esperienza. Ma le cose poi sono andate diversamente. Nell’intento di promuovere il mio libro,  l’ho fatto pervenire anche  alla Signora Cattani, la presidente del Convegno, che a sua volta coordina il gruppo di Padova, dove ho assistito ad alcuni incontri. La Signora Cattani, dopo l’ apprezzamento  del libro, mi aveva invitato  a mandarne una copia alla Dr. Giovetti. Da li c ‘è stato un susseguirsi di contatti , dopodiché, accompagnata da mio marito,  sono stata invitata a partecipare al convegno  in sostituzione di un’altra persona. Ho preparato una  relazione-testimonianza, e ho portato un quantitativo di libri, la cui finalità benefica risultava dalle locandine che,  il mio amico frate mi aveva autorizzata ad esporre.
Devo dire che la soddisfazione e l’apprezzamento che ho ricevuto dagli organizzatori e dal pubblico sono andati  al  di là  di ogni mia aspettativa ed anche la vendita del libro é stata più che buona. Affermo tutto questo con grande umiltà, ma anche con gioia. Vedo che  passo dopo passo,  il disegno che Vera mi aveva preannunciato, sta prendendo sempre più consistenza.
Tornando al convegno,  c’era un grande assente: Padre Magni per qualche problema di salute. Assente é stato anche Nicolò Buongiorno (figlio di Mike) che aveva preparato un interessantissimo filmato su Gustavo Rol, figura più unica che rara di grande medium spirituale. Il filmato é stato poi presentato dalla Giovetti. Figure di rilievo sono stati Don Sergio Messina con il suo meraviglioso intervento che aveva per titolo: tutti vogliono andare in Paradiso, ma nessuno vuol morire. Altri interventi interessanti sono  stati fatti da un medico olistico, E. De Tata,  che ha avuto per tema: dove va  l’anima dopo la morte. Un altro sacerdote,  padre Gentili, ha trattato il tema della meditazione,  nell’accettazione serena della morte. Molto interessante l’esperienza medianica di due famosi genitori, i coniugi Crispo, romani, autori di due libri di messaggi che ricevono dal figlio Emilio, dall’aldilà. I coniugi Crispo hanno partecipato a parecchi incontri televisivi, portando la loro testimonianza. Con dispiacere ho dovuto abbandonare il convegno prima della chiusura, per cui non posso raccontare gli altri interventi. Molto ben condotte, come sempre, le serate con il pubblico, sempre numeroso. Gli organizzatori si sono detti molto soddisfatti in quanto la partecipazione é stata particolarmente copiosa, superiore a quella dell’anno scorso. Soprattutto c’é stato  un significativo  ricambio di persone. Da parte mia,  devo aggiungere,  che il clima che si respira in quella circostanza,  é sempre molto spirituale ed i temi trattati danno la possibilità di conoscenza e di crescita interiore, nonché di grande condivisione.
 

LA MIA RELAZIONE CONGRESSUALE

Sono felice di essere qui. Sono grata a questa organizzazione , che mi ha dato l’opportunità di poter portare la mia piccola testimonianza derivante da una esperienza di dolore, ma anche di tanta speranza.
Ho una figlia in cielo, come tanti di voi,… qui presenti. Una figlia “viva e attiva”.
Sono oltre cinque anni che nostra figlia Vera ha lasciato me, mio marito e suo fratello Stefano per raggiungere l’altra dimensione. Come ben può immaginare chi ci é passato, sono stati cinque anni di dolore, di preghiera , di ricerca, anche se mai di disperazione. Devo proprio dire che la preghiera é stata da subito il nostro pane quotidiano, la nostra grande medicina. Anzi, …ci siamo sentiti una preghiera in cammino, lungo un tunnel da percorrere. Questo tunnel ci ha portati sempre più a cercare Dio, a chiedergli aiuto.  Gli abbiamo chiesto di essere guidati nel nostro percorso, di incontrare le persone giuste, di fare le esperienze giuste, affinché potessimo rafforzarci e capire. Capire soprattutto il significato di questa nostra esperienza di dolore e di cosa voleva farci capire Lui. Capire quali porte, voleva che aprissimo, con la nostra sofferenza.
Oggi, possiamo ringraziarLo, per come ci ha condotti per mano. Abbiamo constatato la sua misericordia, il suo amore. Abbiamo retto, ci siamo rafforzati nella fede, siamo cresciuti. La mancanza fisica di Vera si fa sentire , la nostalgia ed il rimpianto sono sempre più forti, ma altrettanto forte é la consapevolezza che la nostra ragazza é presente nella nostra vita, che é ancora con noi, che vive la sua vita accanto alla nostra. Che ha il compito di portare aiuto e conforto, mentre continua la sua strada verso la Luce.
Tanti sono i segni che Vera ci ha donato.. Tanti non visti e non percepiti, all’inizio. Poi, ne abbiamo avuti di forti, bellissimi e particolari, confermati nei messaggi che abbiamo ricevuto da lei.
(Li approfondirò se ci sarà tempo). Perché anch’io ho scritto un libro? Perché é stata Vera stessa a chiedermelo, un anno e mezzo dopo il suo trapasso, quando ho sentito il desiderio,… il bisogno di cercarla più profondamente. Ho chiesto a Dio di portarmi a lei, di farmela percepire. Non nascondo che ho avuto tante riserve, tanti timori che la mia fede , il mio credo , mi imponevano. Dentro di me, avevo chiesto a Dio di non farmi percorrere strade sbagliate. Non volevo sbagliare. Pochi giorni dopo il suo trapasso l’ho sognata. Mi appariva come l’ultimo giorno che ci eravamo lasciate. Ci siamo abbracciate, mi aveva detto che stava bene. Questo sogno mi aveva tranquillizzata,ma é stato un altro sogno , raccontatomi da una ragazza che era andata all’asilo con Vera , a generare in me una certa irrequietezza, un desiderio spasmodico di sapere qualcosa di lei. Quindi, tramite questa amica, (che ha un rapporto particolare con il papà che é già nell’aldilà, in quanto lo sogna in continuazione, ricevendo conforto e consigli da lui), mia figlia mi faceva sapere che le ricerche riguardanti la sua vicenda, il suo trapasso, non andavano nella giusta direzione e di questo voleva che io fossi informata. Poi, dopo che ci eravamo incontrate, questa amica l’aveva nuovamente sognata più serena, vestita da sposa e Vera la ringraziava per avermi parlato.  Questo suo abbigliamento aveva un significato particolare per me. Infatti qualche mese prima di lasciarci, Vera con amici, aveva provato un vestito da sposa, definito da lei , bellissimo , tanto che se non fosse costato tanto l’avrebbe comprato (così si era espressa con me, dopo che mi aveva chiesto, dubbiosa, se poteva portar male provare un vestito da sposa). Devo dire che non aveva progetti immediati di matrimonio, anche se aveva un legame. Mi resta il rammarico di non aver mai saputo come fosse quel vestito, ma questo sogno é stato per me un forte segno. Tramite un’altra mamma, sono entrata in un gruppo di genitori a Udine, dove colei che lo guida é un esempio per tutte le partecipanti, per la fede e la forza che trasmette. Dopo la perdita del figlio, questa signora é diventata medium per incorporazione. Da lei ho avuto i primi messaggi. Altri messaggi ho ricevuto da mamme carismatiche nel corso di tre anni, mentre nella mia ricerca conoscevo altri gruppi e andavo ai convegni. Le modalità di ricezione di questi messaggi sono stata diverse: scrittura ispirata, trance, locuzione interiore, visualizzazione, registrazione.  Alcuni, sono arrivati senza che io li cercassi. La cosa che più mi ha convinto e colpito in questi messaggi di diverse provenienze,(quasi interamente riportati nel libro) é la linearità, la rispondenza con la realtà, l’evoluzione spirituale intravista, nonché lo stesso filo conduttore che li accumuna. Da notare che quasi mai, i genitori carismatici sapevano qualcosa del vissuto di nostra figlia. Ed é in uno di questi primi messaggi, arrivato all’improvviso, che Vera mi chiedeva di scrivere il libro. “ Fai un libro semplice”, mi aveva detto.”ma forte di esperienza”. “Racconta di me, di noi, dei nostri affetti più cari. Sarà così che riscatterai la mia vita. Sono stata segno e impegno per voi. Sarò traccia per chi mi ha conosciuta, sarò traccia per chi mi leggerà. Togli lacrime ad altri genitori e figli. Porta la speranza che ci si rivede.”

E poi: “ Tu devi parlare di me dando fiducia ai giovani. Non é che sempre noi giovani sbagliamo. Se é successo qualcosa a me, era scritto nel disegno divino.” E ancora: “Questo tuo scrivere farà bene a te prima che alle altre mamme.” ( E questo lo devo ammettere , é un modo che aiuta ad elaborare il lutto).

Il messaggio in cui mi invita a scrivere é il n. cinque, riportato parzialmente in prima pagina. é stato traumatico, per me , questo messaggio. Non l’ho accolto subito. Non ne volevo sapere di “ mettere in piazza” la nostra vita, i nostri sentimenti, le nostre cose. Già la stampa si era occupata per una settimana della vicenda che aveva strappato Vera, alla vita , in un modo, per noi inacettabile.

Lo so bene che non esiste un modo accettabile per perdere un figlio, ma alcune modalità sono forse più dolorose di altre, perché alimentano tanti sensi di colpa e tanta rabbia.

Nostra figlia se ne é andata per overdose. Ma non era una tossica. Era una ragazza molto generosa, molto attenta ai bisogni degli altri,…una ragazza normale, come tanti altri ragazzi che si sono trovati nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, con amicizie, magari non tutte sane, in un “maledetto” rave party, dove noi non sapevamo che fosse. E nonostante le indagini accurate, la sua dipartita rimane avvolta nel mistero, comprese eventuali responsabilità di altri. La vicenda é successa all’estero, dove forse, non si é indagato più di tanto e le ricerche intraprese in Italia non hanno dato alcun esito. Quanti ragazzi continuano a lasciarci così!

Ricordo sempre con nostalgia l’ultima mattina trascorsa serenamente a parlare con lei, dei suoi sogni, dei suoi progetti, dei cambiamenti che voleva apportare alla sua vita. Se ne era andata al lavoro contenta e sorridente, dopo aver salutato il suo cane. Ed é per questo che abbiamo vissuto con tanta incredulità, la modalità della sua morte. L’abbiamo sentita come una grande beffa. Speravo che la mia ricerca mi avrebbe portato ad un chiarimento circa la modalità del suo trapasso. Abbiamo , infatti , avuto da lei la conferma, che non é stata totalmente cosciente e consapevole dell’accaduto e che ci sono state delle concause. Ma non siamo giunti alla verità degli eventi. Peraltro nei suoi messaggi , lei ci invita a perdonare, a non nutrire rancori, ad amare, incondizionatamente. Ci chiede di amare e di aiutare chi é nel bisogno e nel dolore. Tanto amore trapela dalle sue parole,… tanto amore ci invita a dare. Tanto ci parla della bellezza della sua nuova vita, dei suoi nuovi compiti e dell’amore di Dio.Ci chiede perdono per la sofferenza arrecata. Si scusa per le incomprensioni con noi, quando era taciturna e scontrosa e non sapevamo come capirla ed aiutarla. Ci fa presente le sue sensazioni di allora, la percezione del poco tempo che sentiva di avere davanti. Percepiva delle vibrazioni che le facevano intravvedere la nuova vita. “Amo la vita, ma la vita non ama me.” Così pensava quando era ancora con noi. Ma di queste sensazioni noi non avevamo avuto alcuna intuizione, pur vedendola a volte strana e pensierosa. Il nostro rammarico consiste proprio nel non averla saputa, forse, aiutare nel modo giusto.

Ma lei ci viene incontro con questo altro pensiero.”Ricorda due parole, mamma: una édestino. Niente avreste potuto fare per protrarre il mio tempo. L’altra é amore. Ama chi ti é vicino e… lasciami libera di volare. Non pensarci, mamma! é stato un evento che ha dato il volo libero alle mie ali. Sono ali spiegate ,… mamma, e possono ancora posarsi alla tua destra, ma soprattutto possono permettermi di accovacciarmi vicino a mio padre, per dirgli che gli voglio bene.” Ci parla della comunione dei Santi, del suo percorso che si fa sempre più spirituale. Ci fa presente di quanto noi possiamo aiutare loro e viceversa. Così si esprime: E' un dare-avere. Capite che é così?” Ci guida, ci incoraggia, ci sentiamo tenuti per mano anche se a volte ci rimprovera amorevolmente per il nostro discontinuo proseguire.

E ancora: “Ci sono i momenti di nostalgia, quando voi vi ritrovate, quando partecipate ad una festa, ad una Messa,..perché li la festa é grande. Ma… non temere, io sono nella Luce. Guardate un pò più in alto. Guardate il creato, guardate il cielo blu…ricordatevi che io volo libera, immersa in una serenità particolarmente intensa.”

Molto belle e commoventi sono anche le parole che ha nei confronti del fratello Stefano, dove lo esorta ad andare avanti sereno, promettendogli il suo aiuto, il suo “riparo”. “Sarò il tuo ombrello cosmico” gli trasmette in un messaggio. “Esisto caro fratello, non sono polvere!” E ancora: “E vai, che sei grande, ora che hai superato il tempo del dolore”.

Ci hanno fatto tanto bene questi messaggi  … ci sembra di aver toccato con mano, sprazzi dell’altra vita. Devo dire, comunque, che non é stato facile accettare questi suoi inviti al cambiamento, soprattutto da parte mia. La ribellione e la rabbia a volte rispuntano, ma so che l’aiuto di Dio e di tante brave persone non mancheranno.

Vera ci ha invitato ad allargare il cuore, a non rimanere chiusi nel nostro dolore, a portare aiuto e conforto, dal momento che , anche noi facciamo parte di questo disegno che lei definisce : “perfetto.” Oggi, con mio marito lo sto constatando. Stiamo compiendo i primi passi nel sostenere, accanto ad altre meravigliose persone, un progetto missionario a cui andranno anche i proventi di questo libro.

Come ho detto, ho cominciato a scrivere dopo otto mesi dal suo invito. Lo facevo man mano che crescevo nella mia consapevolezza, man mano che diminuiva la mia rabbia. Ho scritto la nostra storia, la sua storia, ho riportato i pensieri dei suoi amici e colleghi. Ho parlato del mio percorso, della mia ricerca, soffermandomi su come i gruppi dei genitori ed i convegni siano importanti per il conforto e la possibilità di conoscenza e di crescita che sanno dare.
Ho cercato di far capire a chi ancora non crede o non sa, come la medianità, quella vera, quella spirituale, possa venire incontro nella ricerca dei nostri cari.

Come non credere a questa mia esperienza? Vera, ne sono certa, come aveva promesso, mi ha aiutata nella mia esposizione. L’ho sentita vicina , mentre ricordavo e scrivevo, aiutata dalla sua musica. Mi ha rincuorata, quando mi pareva di andare per le lunghe, affermando in un messaggio, che il libro sarebbe stato stampato nel “modo e nel tempo migliore”. In un messaggio leggo: “Tu hai fatto la tua parte, grazie di aver aperto la porta, poi sarà Lui ad aprire il cuore di chi ancora dorme”.

Devo confessare che ho anche tanto sperato di poterla sentire personalmente, ma Vera così si esprime:” mettiti in silenzio, parlami. Sono dentro di te. Sentirai le mie risposte. Io ti parlo nel cuore.” Ed é così che la sento, così la sente anche mio marito.

Negli ultimi messaggi mi ringrazia, mi é riconoscente per questo mio lavoro e sostiene che il libro sarebbe stato ben accolto . A tale riguardo devo dire, con molta umiltà, che sto raccogliendo dei riscontri positivi, anche se sono argomenti, questi, come ben sappiamo , non accessibili a tutti.

Sono contenta di essere uscita allo scoperto con questa testimonianza. Era un atto dovuto, lo dovevo a mia figlia, soprattutto per cercare di dare la giusta immagine di lei. Ma spero, anche, di poter portare un pò di speranza a chi continua ad essere nel dolore più fitto, perché non riesce ad andare oltre a ciò che vede , a ciò che sente.

Ringrazio La Dr.ssa Cattani, la Dr.ssa Giovetti e l’ organizzazione del convegno, per l’opportunità concessami. Per altro , devo molto ai convegni di Cattolica , che mi hanno permesso di approfondire argomenti che riguardano tutto ciò che é ricerca dello spirito e dell’anima.

MARIA, LA MAMMA DI VERA

 

IL CONGRESSO DI CATTOLICA (26-09-09)
(Dalla nostra Inviata Speciale, Giustina)

Come chiestomi da Claudio vi faccio una breve relazione del convegno di Cattolica.  Chiedo scusa se oso tanto, io non sono una relatrice né una ricercatrice, sono solo una mamma che ha voluto intraprendere un cammino per capirne un po’ di più, e convincermi che la morte non è un atto finale, che la vita prosegue in altro modo, e che loro ci sono vicino.
Leggendo il programma di Cattolica, avevo riconosciuto alcuni nomi che avevo incontrato al mio primo convegno a S. Marinella, chiedendo un parere a Claudio se ne valesse la pena andarci. Lui mi ha consigliato che ogni esperienza è buona se a casa torni con un bagaglio arricchito. E così siamo partiti io e mio marito. Arrivati lì abbiamo incontrato una marea di gente, non a caso erano lì, erano quasi tutti genitori orbati come noi… dentro di me ho pensato: forse non era il posto giusto per trascinare anche mio marito, certamente non ci avrebbe dato una botta di vita. Per noi era la nostra prima volta al Convegno di Cattolica, ma eravamo senza parole ad osservare quanta gente si abbracciavano come vecchi amici, erano contenti di rivedersi, formavano gruppi di ascolto. La dott.ssa Edda Cattani e la dott.ssa Giovetti hanno aperto i lavori;
il discorso della Cattani, molto intenso e per molti versi toccante, ha descritto con dovizia quello che si prova per la perdita di un figlio: solo lei poteva farlo così bene avendo perso un figlio e tutti ci siamo riconosciuti nei particolari da lei descritti.
La dott.ssa Giovetti, da brava studiosa e scrittrice qual'è, ci ha illustrato con il suo linguaggio chiaro e semplice le sue esperienze con sensitivi e medium, dotati di facoltà paranormali.
I coniugi Crispo -lui medico e la moglie critico teatrale- hanno scritto “Diario di un Angelo”, libro dettato dal loro Figlio in Cielo, hanno raccontato delle loro apparizioni in tv, anche a "Porta a Porta", dove si sono scontrati con parecchi psichiatri famosi che hannno contestto il loro “sentire e scrivere”, in pratica erano giustificandoli col loro grande dolore e facendo intendere che forse erano sull’orlo della pazzia. Don Sergio Messina con il suo carisma ha trascinato il pubblico in scroscianti applausi, trattando il tema che ognuno di noi vorrebbe andare in Paradiso.... ma nessuno poi vuole morire!
La Sig.ra Adriana Scaficchia, é una ricercatrice ed esperta di metafonia, la più qualificata in Italia, secondo il giudizio espresso da vari giornali. Io personalmente la definisco: donna instancabile, che a nessuna mamma, anche senza appuntamento, rifiuta un messaggio, inoltre invita tutte ad imparare per rendersi indipendenti. Si era anche lì per incontrare le esperte di channeling e le mamme sensitive, tutte in cuor nostro avevamo e anelavamo in un comune desiderio di incontrare, anche indirettamente i nostri Figli. Vorrei elencarli tutti ma non ricordo i nomi, tutti interessanti, tutti hanno toccato le corde più profonde di noi, che dopo una perdita così dolorosa non vibrano più, ma che per amore dei nostri figli ci invitavano a rimettere al lavoro.
C’era una condivisione nel trovare conforto per l’atmosfera che si crea, e un voler andare avanti a tutti i costi. Incontrarsi per tre gg. con tanti genitori significa fare con alcuni stretta conoscenza, con altri una simpatica amicizia. E così alla partenza ci siamo scambiati numeri di cellulare, e-mails, indirizzi, abbiamo riempito le pagine della nostra rubrica, promettendoci di rincontrarsi.
Tutto sommato i nostri ragazzi vogliono questo, loro insieme in cielo, e noi in contatto sulla terra.

UN ENIGMATICO MESSAGGIO DA GAETANO

Ora vi racconto un fatto straordinario che mi è successo a Cattolica, dove è stata coinvolta anche un’altra mamma di Torino; spero che lei legga e si riconosca, perché le ho dato il nome di questo sito.
La prima sera che eravamo a Cattolica dopo cena con mio marito avevamo deciso di andare a sentire una mamma carismatica in un hotel. Dopo un po’ mio marito abbandona la sala; penso a qualche telefonata.... Passa un bel po’ di tempo ma non rientra. Un po’ allarmata e un po’ arrabbiata ero pronta a litigare.
Esco fuori in giardino e lo vedo beatamente seduto a chiacchierare al fresco con un altro signore.
Mio marito mi invita a sedere per sentire la storia di questo signore, anche lui provato dal dolore per la perdita di un figlio.  Si parla del fatidico “ destino “; questo signore dice di essere venuto a Cattolica con un gruppo di preghiera di Torino, composto da genitori orbati, di cui un nutrito gruppo era lì vicino a chiacchierare ed altri a seguire l’incontro in hotel.
A un certo punto chiama una signora (Maria), che invita a delucidarmi alcuni punti su cui non ero d’accordo con lui. Lei ci raggiunge e si siede con noi.
Da premettere che quella mattina
avevamo ricevuto un messaggio metafonico da nostro Figlio,
in cui mi invitava a salutare ed abbracciare la mamma di Ivan.
 
Io e Salvatore avevamo setacciato con la mente tutti gli amici di nostro figlio, ma non ci eravamo ricordati di nessun Ivan, così avevamo persino telefonato a casa, chiedendo a Gemma di rivedere tutti i telegrammi di condoglianze alla ricerca di un Ivan... niente!
Dopo le dovute presentazioni, Maria ci dice che anche lei ha perduto un figlio, e tira fuori dalla borsa una sua foto. Bellissimo ragazzo, giro la foto e leggo che si chiama Ivan e dico a mio marito:
'Dio mio si chiama Ivan!" e rimaniamo senza parole.
Eravamo rimasti un po’ scettici su questo messaggio, io pensavo che forse nel tempo avrebbe avuto un significato… La signora voleva sapere perchè ci aveva tanto sconvolti il nome di suo figlio, allora le faccio leggere il messaggio della Adriana Scaficchia.
Lei si commuove, chiama il marito e ci commuoviamo anche noi. Tutti ci sono venuti vicini e ci hanno detto che non era un caso. Loro, i nostri Gaetano ed Ivan, avevano voluto così, che noi ci conoscessimo e che rimanessimo in contatto.
Questo è quanto ci è accaduto, io lo ritengo straordinario! Qualcuno dirà che è stato un caso, ma io voglio pensare come anche la mamma di Ivan che Loro sapevano che noi ci saremmo incontrate.

Giustina

Le NDE , che cosa sono e che cosa significano (18-05-09)
Dalla nostra inviata al Congresso sulle NDE di San Marino un breve resoconto dei lavori.
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Il convegno di San Marino, coordinato dalla scrittrice e giornalista Fulvia Cariglia, si basa soprattutto sulle esperienze di confine in modo particolare sulle N.D.E.
Questo tema mi affascina molto. . . mi piace sentire le testimonianze delle persone che le hanno avute, parlare con loro, e sentire come questo ha cambiato la loro vita. Analizzando migliaia e migliaia di casi sono emersi i seguenti elementi in comune:
Le N. D. E.
sono esperienze in prossimità della morte, è un particolare ricordo di una esperienza psichica vissuta durante una fase in cui si è corso un grave rischio di morire. Le persone ricordano una prima fase in cui si ha la perdita del corpo. La coscienza continua a vivere ma si percepisce di colpo lontana, o comunque autonoma dal corpo che percepisce inanimato,  del quale non sa più niente nè si preoccupa più.
La coscienza si sposta lungo un tunnel buio, in fondo al quale percepisce una luce, si viaggia in direzione della luce.  A volte ,  ma non è capitato a tutti, può prodursi una sorta di rassegna di ricordi relativi all'intera vita passata dell'individuo.  Giunti al termine del tunnel, la coscienza percepisce una luce sfolgorante, che sembra abbracciare ogni cosa.  Entrata nella dimensione di luce, la coscienza può rimanere sola ad osservare l'ambiente in cui si trova, oppure incontra esseri splendenti e luminosi che possono essere defunti, per lo più parenti ed amici, oppure angeli o divinità. Dopo di un po' la coscienza viene avvertita
dagli esseri luminosi che ha incontrato , o da una sensazione interiore, che deve tornare a vivere e riprendere il suo posto nella dimensione terrena.
L'istante successivo rientra nel corpo,  si ricolloca nello spazio definito, sente dolore, fame sete, difficoltà a muoversi e così via. La persona ricorda l'esperienza vissuta la quale non si modifica nel passare del tempo.
Secondo alcuni le N. D. E.  sono davvero anticipazioni , visioni dello stato trascendentale che aspetta l'uomo dopo la morte del corpo. Secondo altri prenderebbero forma dai contenuti psichici e dai meccanismi biochimici e fisiologici del tessuto cerebrale. Il mio parere ed il parere dei più e che
se così fosse dovrebbero essere ognuna diversa dall'altra ed invece seguono più o meno tutte lo stesso percorso. Anche le testimonianze che riportano le persone che le hanno avute sono pressoché simili.
"
La cosa più importante che ho imparato morendo è che facciamo parte tutti di un unico universo vivente, adesso quando vedo una foresta, un fiore, un uccello, penso che tutto ciò è una parte di me. Noi siamo collegati a tutte le cose, se trasmettiamo amore attraverso questi collegamenti allora siamo felici".
"La mia opinione della vita era deprimente, adesso sentivo di avere uno scopo, che era quello di aiutare le persone a condividere la mia prospettiva positiva. Tutto ciò al quale prima davo importanza ora era diventato futile ed inutile"
Quando fui nel tunnel e ne uscii, mal volentieri, mi resi conto che da quel momento in avanti la mia vita doveva essere improntata alla parola di Cristo".
"Non ho più paura di morire,  non ho mai avuto paura durante l'esperienza , aspetto con ansia quella meravigliosa gioia di pace".
"Quando qualcuno mi dice che ha paura di morire , me ne esco sempre con la storia di questa avventura, anche se so che mi trovano matta. Mi sento il dovere di farlo. . . . . "Subito dopo abbracciai il volontariato in ospedale . . . . I soldi e gli oggetti materiali non costituiscono per me ora neanche un interesse secondario. . "Non ho più paura di morire. . . quando avverrà io sarò pronto. . . ciò che mi aspetta l'ho solo percepito minimamente, ma anche così, ha riempito in tutto al mia vita. Quello che ci aspetta è troppo grande, troppo immenso per capirlo ora... ma sono troppo felice. "
Potrei continuare ancora con tante altre testimonianze ma quello che è importante ribadire, che questi soggetti, mostrano un atteggiamento nei confronti della vita cambiato e che la morte ai loro occhi è un semplice passaggio verso una dimensione totale di amore e di gioia.
Quello che mi ha stupito è il loro saper aspettare, il loro vivere la vita attuale con molta serenità, senza voglia di tornare in quel posto di luce, il più presto possibile. . . questa voglia di voler vivere ora questa vita diversa al servizio degli altri. . senza fretta ed ansia nel voler ripetere al più presto l'evento della morte. . così sicuri del fatto che la morte non è altro che la più bella e meravigliosa esperienza che ci possa capitare.
Grazy

 

CONVEGNO DI MODENA (04-02-09)

Da sinistra a dx: Annamaria, Grazy e LuciaDALLA NOSTRA INVIATA, GRAZIELLA

Ciao a tutti.
Dopo il l° Convegno di Modena, che ho trovato interessante ed anche illuminante per certi aspetti ( e  qui voglio aprire una parentesi per sollecitare le persone che sono alla ricerca di “altro” a partecipare a convegni o seminari perché aiutano molto), vi parlerò un po’ dei temi che per me sono stati più importanti e che condivido.
Vorrei riprendere il concetto espresso nella sua relazione da Carlo Serofilli: terapeuta , studioso e ricercatore di fenomeni extrasensoriali, cioè quello della sincronicità. Egli sostiene che in un mondo come quello di oggi si razionalizza tutto e il cuore è comandato dalla ragione.
Tutto ciò è sbagliato. Ci deve essere un rapporto equilibrato tra cuore e mente. Il cuore è la metà sinistra del nostro cervello, è un cervello, non ha bisogno di apprendere nulla , sa già tutto.
E’ la mente che sbaglia. Il cuore non si adegua a quello che dice la mente. La mente crea dolore, nel cuore non esiste dolore. Se pensiamo alla morte, il cuore non soffre perché sa che quella persona è ancora con noi. Ogni volta che comunichiamo con il cuore siamo in sintonia con le persone con le quali desideriamo comunicare. Se desideriamo comunicare con l’aldilà e quel desiderio appartiene al cuore quel desiderio si realizzerà.
Il cervello del cuore appartiene alla spiritualità e la sua capacità di capire la realtà è infinita,  mentre la mente è limitata. Il cervello del cuore funziona per risonanza. E’ libera la persona che riesce a seguire i propri desideri, che ha un rapporto armonico tra cuore e mente. Il cuore ci dà gioia perché ci collega con la nostra parte spirituale e se vogliamo avere un contatto con il mondo spirituale dobbiamo annullare la mente, dobbiamo spostare l’asse-vita sul cuore.
Solo così vedremo una realtà vera e non finta che ci fa solo soffrire.
Paola Giovetti, che tutti conoscete, ha parlato di C.Jung del quale si sa tantissimo
ed anche di Roberto Assaggioli,(
Clic) lo Jung italiano. Fu il primo a dare inizio, nel nostro paese, al discorso della psiche legata alla spiritualità,  alla psicosintesi terapeutica..
Penso che valga la pena documentarsi e leggere alcune sue opere.
Gian Marco Bragadin scrittore e ricercatore, ci ha parlato dei mondi invisibili, del suo rapporto con la sua compagna, ora compagna celeste, che lo segue e lo guida( non solo lei) da tantissimo tempo nel suo lavoro di comunicatore al servizio del mondo spirituale, come lui ama definirsi. Il suo discorso  si è basato tutto su un messaggio che le entità continuano a comunicargli:
l’uomo deve prepararsi per il grande viaggio.
Ci ha parlato del 2012 facendo riferimento al calendario Maya, alle profezie degli indiani Obi, ai tanti segni di cambiamento al quale noi stiamo andando incontro. Tutto è accelerato,  basta pensare a quello che sta succedendo al pianeta, è questo non è un male in quanto ora gli uomini, in questo tempo, hanno la possibilità di chiudere più in fretta i loro karma. Questo è un momento speciale, chi è venuto adesso, ha un compito grande poiché il cambiamento è molto vicino.
Ci ha parlato di Maddalena,  come il principio del divino al femminile. In tutte le religioni del mondo c’è la dualità :il maschile e il femminile . Maddalena è il femminile di Cristo.
Egli sostiene che i veri Vangeli, sono quelli apocrifi, non manipolati, che sostengono che l’uomo non ha bisogno di intermediari per comunicare con Dio , Dio siamo noi perché lui è dentro di noi.
Gesù è il divino che è sceso sulla terra per riportare la scintilla nel cuore degli uomini e lo ha fatto tante volte. Gesù è venuto per riportare l’amore sulla terra. Cristo è oltre la Chiesa, è il nostro spirito quello che noi dobbiamo trovare. Quando sentiamo felicità nel nostro cuore, quello è il segno che stiamo andando verso la via giusta.
Isabella Popani -punto di riferimento in Italia della comunità Findhorn foundation-,  ci ha parlato di questa comunità sita nel nord della Scozia, nella quale ha vissuto a lungo e della quale ha appreso i suoi insegnamenti che ora cerca di trasmettere a tutti. Ha parlato di una giustizia divina nella quale siamo coinvolti tutti. In questo viaggio, l’obiettivo non è più quello di rinascere e restare in questo ciclo,  (reincarnazione) ma quello di risvegliarci.
Le esperienze sono la nostra lezione,  le cose terribile hanno uno scopo: quello di insegnarci che cos’è l’amore. L’amore va scoperto ogni giorno di più L’amore è la nostra essenza, siamo tutti la stessa cosa. Siamo tutti coinvolti in un viaggio e tutti noi dobbiamo sentire la responsabilità per l’altro.
Mettere in pratica le tre regole:
1)AMA CON CHI SEI
2)AMA CHI SEI
3)AMA QUELLO CHE STAI FACENDO

dovrebbe essere il compito della nostra vita; è un cambiamento profondo, seguirle, cambia la prospettiva della vita, ma è la strada per arrivare ad essere un’unica cosa con Dio.
Piergiorgio Caria, ricercatore UFO,  ci ha parlato dei cerchi nel grano. Più che parlare ci ha fatto vedere delle proiezioni bellissime : i cerchi sono dei codici, rappresentano anche simboli legati a Cristo. Tantissime sono le croci rappresentate, tantissimi i simboli Maya . I cerchi nel grano ci stanno avvisando che cielo e terra si stanno unendo e gli “esseri di luce” si stanno avvicinando.
I simboli riferiti a Cristo ci dicono che la nostra società non vive di amore Cristico.
Sono degli avvertimenti che qualcosa sta cambiando. Gli esseri di luce riconoscono tutte le religioni ma mettono Cristo al primo posto.Nessun problema potrà mai venire da questi esseri , loro sono qui per aiutare e l’aiuto ci sarà in base alla nostra azione in favore della vita. Usciranno sulle riviste come
Aria di confine, Era e nella trasmissione di Voyager notizie su tutto questo.
Interessante è stata la serata con la medium inglese Sue Rowlands. Di solito sono un po’ scettica su dimostrazioni di medianità in pubblico , con tantissime persone, ma debbo dire che i cinque contatti in cui ella ha visualizzato le entità, (l’ultimo in modo particolare poiché si trattava di un bambino , i quali genitori erano seduti proprio vicino me e di cui conoscevo la storia), mi hanno veramente lasciata senza parole. Anche la pittura medianica tramite la brasiliana Valdelice Salum , mi ha colpita molto.
Lei dipinge in pochissimi minuti quadri con colori ad olio o carboncino solo con l’uso delle mani o con i piedi. I pittori che tramite lei dipingono sono famosissimi, come Picasso,  Monet,  Renoir, Cesenne,  Van Gogh. Le opere sono state poi vendute all’asta e il ricavato dato in beneficenza per i bambini brasiliani.
Fa questo da più di 35 anni; i pittori tramite lei aiutano l’umanità che soffre. Questo è il patto.
E’ stato bellissimo anche perché credo che avere un quadro del genere sia non solo stupendo ma che questo carichi di energia positiva il luogo in cui è , e chiunque lo osservi.
Se dovesse ricapitarmi un’occasione così, andrò preparata e parteciperò all’asta.
Un quadro come quello è impagabile. La conclusione è che , sono sempre più convinta di quanto il mondo spirituale ci ami, di quante persone veramente “grandi” ci sono che hanno capito tanto e che insegnano a chi vuol capire e a chi è pronto,  di quanto siamo tutti collegati l’uno con l’altro e di quanto tesoro dobbiamo fare delle nostre esperienze per noi e per gli altri.
Grazy

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LA BIOPSICOSINTESI: CONFLITTI E SUBPERSONALITA' (03-11-08)
Dr. Adriana Velardi
Filosofo Cognitivista e Ph. D. in Hindo-Vedic Psychology
Presidente e Fondatrice di Klären, Associazione Culturale e Filantropica
Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana di Biopsicosintesi


CONFERENZA TENUTA PRESSO L'Ass. Culturale PIRRI DI GENOVA,DOMENICA 12 OTTOBRE 2008

La Biopsicosintesi è una metodologia psicologica (derivata dalla Psicosintesi) che ha come obiettivo la maggiore coscienza tramite la volontà, per gestire con maggiore consapevolezza le dinamiche della propria personalità. In questo studio, da molti conosciuto anche come “Ricerca di se stessi” (che si attua principalmente con la osservazione dei propri automatismi che riguardano la sfera della esistenza materiale, intellettuale ed emotiva), quando si pronuncia il termine SE', si intende denominare quella parte che é più lontana dalla propria personalità (o aspetto esteriore), da quelle parti sottili (inconsce) presenti in ogni essere umano. Queste parti furono definite da Roberto Assagioli “Subpersonalità”, da George. J. Gurdjieff furono chiamate “Falsi Io” e da altri più semplicemente “identificazioni”.
Roberto Assagioli è il padre della psicosintesi, ma non è noto in Italia quanto lo e' invece in altre parti del mondo, i suoi libri sono tradotti in ben nove lingue. Era medico, psichiatra, filosofo, educatore, scrittore, esoterista. Splendido individuo che seppe parlare a tutti, persino ai più acerrimi positivisti, riuscendo a fare accettare e comprendere le proprie teorie, non soltanto a coloro che già sperimentavano specifiche discipline introspettive, ma anche a chi totalmente le ignorava. Assagioli superò i concetti freudiani e junghiani, affermando che: PRINCIPIO DELL'EVOLUZIONE UMANA E' LA VOLONTA' CONSAPEVOLE e scrisse numerosi libri contenenti indicazioni, esercizi, che ognuno può sperimentare da sé. Egli coniò il termine “psicosintesi” e sostenne che: l'unico ideale, l'unico scopo esistenziale, è il raggiungimento del proprio SÉ. Ad esso si può arrivare armonizzando il proprio Essere nei suoi diversi aspetti, primo fra tutti occorre stimolare l'attenzione uditiva, visiva, cinestetica, per riattivare quel che è sopito o/e sconosciuto. Poche persone riescono ad adoperare contemporaneamente i linguaggi uditivo, visivo e cinestetico, alcune fortunate ne hanno attivati due, farli funzionare tutti e tre è sinonimo di grande realizzazione. Assagioli insegna che l’auto-osservazione è utile, non soltanto per armonizzare se stessi (tale armonizzazione si attua su un principio d'amore) ma per il riconoscimento di specifiche barriere interiori.
Conoscendo meglio se stessi, si impara ad amare nel giusto modo il prossimo perchè, finalmente si accettano parti di sé che si volevano dimenticare o ignorare.
Assagioli individuò vari metodi, adoperabili da tutti ed utili per osservare se stessi: l’esercizio più significativo, necessario per “iniziarsi” a tal tipo di cammino introspettivo, è quello denominato di IDENTIFICAZIONE E DISIDENTIFICAZIONE (di differenti sub-personalità). E' di grande aiuto e rappresenta senz'altro uno dei primi passi che ogni persona ha il dovere di effettuare, per tentare di smascherare le subpersonalità o “falsi io”, più evidenti. Diviene necessario capire per quale ragione non si è in armonia con se stessi, ovvero perchè si è in conflitto con se stessi? Tutti nasciamo puri, incontaminati, pura essenza, ma appena fuori dal ventre materno, veniamo contaminati (altri ci danno un nome, ci impongono una morale, una religione, etc). Ogni umano è una macchina perfettissima, che rammenta ogni frazione di secondo del proprio vivere quotidiano. L’origine della gran parte dei propri problemi esistenziali, deriva dall’essere educati a recepire la realtà esterna (le informazioni dirette ed indirette derivanti dall’esterno) ma anche quella interiore (le emozioni in particolare ed i propri pensieri di natura meramente intellettuale) in modo automatico. Più precisamente facciamo nostre anche quelle realtà esistenziali che non ci dovrebbero riguardare. Ciò accade perché il sistema in cui si vive sostiene che tutti debbono essere educati nello stesso modo, vestiti in un preciso modo, andare in vacanza in specifici siti, possedere un telefonino e così via. La gran parte di individui, da adulti, invece giunge a vivere la seguente esperienza: l’illusoria eguaglianza, si rivela una mera ed enorme diversità. Allora, le persone entrano in crisi esistenziale, e si domandano: perché ho studiato, scelto quel lavoro, sposato quella donna, quell'uomo? La crisi si manifesta da adulti, in età in cui si è ammalati fisicamente e psicologicamente o contemporaneamente in entrambe le sfere. Cosa motiva il desiderio della “ricerca del sé” dello studio dei propri “falsi io”? Per quale ragione una persona, comincia a desiderare di ritrovare sé stessa? In generale perché non sta bene interiormente; come mai non sta bene interiormente? Sicuramente perché ritrova in sé, una o svariate disarmonie. Si sente divisa, sente che dentro sé, rispetto ad un interrogativo, si presentano molteplici risposte e non sa più quale scegliere. Per quale motivo accade ciò, perché spesso si pensa di fare una cosa e poi se ne va a fare un'altra? Tale situazione disarmonica si riscontra nei momenti in cui il proprio vero io, il Sé, riesce a mandare messaggi che oltrepassano la barriera delle tante subpersonalità. Questa informazione è recepita come conflitto, sofferenza interiore che spesso si manifesta anche fisicamente. Ogni persona spesse volte parlando con altri e con se stessa, nel momento in cui ha desiderato spiegare e giustificare suoi particolari atteggiamenti, può avere affermato di sé: io sono emotivo, io sono razionale, io sono sportivo. Con queste affermazioni, le persone (inconsapevolmente) rendono nota la loro maggiore identificazione, la più evidente. Chi desidera capire chi è ed intraprende la via biopsicosintetica o qualunque altra disciplina introspettiva, quando si appresta ad individuare le proprie subpersonalità, scoprirà che quelle più evidenti (più facilmente intercettabili) in realtà sono le meno pericolose; capirà che solo quando si è in grado di riconoscerle, è possibile procedere al passo successivo e tentare di smascherare i “falsi io” più sottili che son soliti nascondersi dietro i primi. Andare alla ricerca di “sé stessi”, significa che una persona comincia a fare un lavoro di “pulizia” interiore e conseguentemente di armonizzazione, di riequilibrio delle parti di sé che fino a quel momento ha creduto essenziali, non automatiche. Attuando questa “pulizia”, arriverà a comprendere ciò che realmente le appartiene e quello che invece è frutto dell'educazione ricevuta da genitori, nonni, scuola, amici, conoscenti e tivù.

 

CONVEGNO DI BORGARO (29-10-08)

GLI ARTICOLI DI ANGELA,  LUCIA E GRAZIELLA

 Da Graziella

I
l convegno di Borgaro è stato un'esperienza bellissima. Io ormai di convegni ne ho frequentati parecchi ma posso dire che questo è stato per me quasi "Materno". Come è vero quando si dice che tra simili non servono le parole, basta poco: una frase, uno sguardo, una stretta di mano, un sospiro, due occhi lucidi, una pausa tra una parola e l'altra...basta poco per dire "io sono come te e tu sei come me".
Non è il dolore che ci fa sentire simili, è l'amore per quel figlio e per tutti quei figli stupendi, bellissimi, che non riusciamo più a vedere ma di cui ne sentiamo l'amore, la gioia nel vederci insieme, nel sentire che li pensiamo vivi e li amiamo immensamente.
I partecipanti, i relatori, gli organizzatori, le stesse sensitive, sono stati a "misura di dolore".
E' un termine che voglio usare per dire che c'è stato da parte di tutti un grande rispetto ,  collaborazione e tanta disponibilità, debbo dire soprattutto da parte delle sensitive Angela Albanese, Cristina Contini e Barbara Amadori.
La serata di sabato sera con loro tre e il pubblico é stata fantastica.
Vedere loro che entravano nello stesso contatto di una entità, ognuna con la propria medianità, è stata una esperienza unica.
Quanti messaggi quella sera da parte del mondo spirituale, con tre "canali" così forti!!!
Abbiamo passato tre ore come se il mondo spirituale si fosse fuso con il nostro, tramite loro ho sentito mio figlio per tutto il tempo,  era alle mie spalle,  mi dava calore e penso che fosse lì non solo per me, ma anche per dare energia alle entità più deboli ed alle stesse sensitive.
Prima che iniziasse la serata, una mamma di Torino mi fece vedere la foto della sua splendida figlia ed io le dissi sospirando che il mio più grande "cruccio" è quello di non conoscere ora l'aspetto fisico di mio figlio e che desideravo tanto sapere se sarebbe diventato alto.
Il giorno dopo, sono stata dalla sensitiva Barbara Amadori. La prima frase che lei mi disse fu questa:
'Tuo figlio mi sta dicendo che sarebbe diventato alto come un giocatore di basket, sport che lui faceva e che fa tuttora, mi dice che ora porta i capelli un po' lunghi e che è magro..'
Sono entrata con gli occhi lucidi, ma mio figlio, come quando faceva in questa vita, trova sempre il modo di farmi sorridere e così sono scoppiata a ridere.
Ha continuato dicendomi tante cose, tutte vere, dandomi tante indicazioni anche sulla mia vita futura, ed ha concluso facendo vedere a Barbara  miele e pere in confettura. Ed anche qui ho riso.
Di miele ne era ghiotto e per le due mattine che sono stata ospite dalla dolcissima e gentilissima Angela ho fatto colazione con la marmellata di pere.

Ha voluto darmi la prova che era lì ogni mattina con me mentre facevo colazione e certamente era in buona compagnia. Barbara mi ha lasciata chiedendomi un abbraccio e dicendomi che mio figlio le aveva dato tanta energia ed era proprio quello che le serviva per affrontare i contatti successivi.
Anche questa fu una conferma per me per la serata del sabato sera.
Il mondo invisibile c'è,  esiste, ed è più reale che mai ed è un mondo di Amore e di Luce.
A tutti i genitori che spesso si fanno frenare dalla paura ad andare a questi convegni o dall'avvicinarsi a certe tematiche che affrontano il tema dell'Aldilà, vorrei dire di non temere nulla e di non avere nessuna riserva. I nostri ragazzi che sono nell'altra dimensione vogliono essere raggiunti ed ogni volta che facciamo un passo verso il loro mondo per loro è festa,  ed io , personalmente, farò in modo, che per mio figlio la festa non finisca mai.
Un abbraccio a tutti.
Graziella

Prime impressioni (positivissime!)  inviateci da Angela e Lucia,  ne aspettiamo altre!

Da Lucia. 27/10 alle 23:18

P
artecipare al primo convegno nella città in cui sono nata mi ha regalato una grande emozione!!!
Chi li frequenta abitualmente si sente a casa : incontri,  persone che ti sorridono perché ti hanno già visto e ti riconoscono,  sai che lo scopo che le hanno portate li è simile a tuo e hai la possibilità di condividere emozioni e impressioni.
Si impara sempre ; ciascun relatore ti lascia qualcosa da portare a casa: le sue esperienze personali e le nuove nozioni ti aprono la mente.
Carlo Serofilli,  ad esempio , ci ha spiegato che il dolore appartiene alla mente razionale e non al cuore e che se la mente viene distratta,  il dolore momentaneamente sparisce
Il dolore nel cuore non c’è mai per nessun motivo perché è una caratteristica della dimensione terrena,  esso ha sede in quella parte di cervello che funziona con la fisica materiale e che appartiene a questa dimensione
Se imparassimo ad ascoltare in cuore ci eviteremmo tante frustrazioni e sofferenze.
La serata di sabato è stata per me la più emozionante del convegno perché ho avuto modo di assistere alle capacità medianiche delle bravissime medium che,  unitamente,  hanno dimostrato come la morte sia solo una trasformazione e che i nostri cari sono sempre al nostro fianco: nella sala non c’eravamo solo noi partecipanti al convegno………
La riprova (se ancora ce n’era bisogno) l’avevo avuta la sera prima,  quando,  appena coricata e spenta la luce nella stanza di Fausto (ebbene sì….eravamo tutte accampate a casa di Angela!!!!),  le luci si sono accese ad intermittenza in risposta ad un mio ringraziamento per la sua ospitalità.

Come ad ogni Convegno che si rispetti,  non potevano mancare gli Orbs,  eccone due intenti a "curiosare" intorno ad Angela ed a Lucia (di spalle) ed altri due sui Relatori.

inviatemi da Graziella mamma di Federico

Da Angela -27-10-

Eccomi,  cari amici,  a darvi le mie prime impressioni su questo convegno,  nuovo di zecca,  perché messo in piedi da un gruppo di persone (amputate e non,  tra le quali la cara Renza Aimone) che hanno riempito un grosso vuoto nell'Italia del nord-ovest.
Più di quattrocento gli intervenuti,  e credo che già solo questo dato (per un convegno alla sua prima edizione) sia di per sè significativo.
Grossi nomi tra i relatori (chi frequenta i convegni conosce Paola Giovetti,  Don Sergio Messina,  Claudio Maneri,  Alessio Tavecchio...),  ma anche "mamme" e "papà" che hanno testimoniato la loro rinascita dopo il calvario. Questo ha dato un taglio speciale all'intero convegno: ci si è sentiti in famiglia,  accolti; ci si è riconosciuti in quanto dicevano,  molto più che in tante dotte trattazioni..... Presenti sul palco anche due ottimi sperimentatori in campo metafonico (Riccardo Di Napoli e Anabela Cardoso) che,  oltre a portarci molti esempi dei risultati ottenuti,  hanno spiegato con dovizia di particolari le loro tecniche di registrazione.
Ciliegina sulla torta,  l'intervento di una psicologa che ha parlato dell'elaborazione del lutto in tutte le sue fasi e del tipo di aiuto che può fornire in questi casi la psicoterapia. In particolare ho molto gradito,  di questa presentazione,  l'approccio rigoroso,  ma aperto circa la ricerca di un contatto con il trapassato: è stato detto a chiare lettere che chi riesce a credere alla sopravvivenza del suo caro e si attiva per ristabilire un rapporto con lui,  riesce a elaborare il lutto in tempi molto brevi e con risultati migliori (nell'ottica di riorganizzare la propria vita).
Altrettanto chiaramente,  la giovane psicologa ha affermato che purtroppo la scienza (come la Chiesa,  ndr) ha perlopiù atteggiamenti di grossolana chiusura nei confronti di queste tematiche,  e ne risulta quindi uno svantaggio per il paziente-sofferente: chi,  nell'imminenza di un lutto,  si trova a sperimentare fenomeni "para" come visioni o chiaroudienza (e,  cari amici,  noi sappiamo che succede spesso),  può vedersi propinare una cura contro le "allucinazioni" o "atteggiamenti schizoidi"..........
Anche le sensitive,  tutte gratuitamente a servizio,  sono state carinissime,  gioiose,  amichevoli,  così come l'intero staff degli organizzatori che si sono prodigati,  numerosi e sempre sorridenti,  affinchè ognuno di noi si sentisse "a casa".
Il clima generale é stato di grande accoglienza e calore e questa impressione l'ho potuta riscontrare in molte persone all'uscita dal convegno.
Il nostro gruppo ha portato il saluto affettuoso della PdA ad alcuni fra i relatori e al moderatore Maurizio Bonfiglio che,  di persona,  è ancora meglio che per iscritto .
Il quotidiano LA STAMPA di Torino ha pubblicato stamattina un lungo articolo sull'evento,  corredato di foto e testimonianze e l'intervista ad una delle sensitive presenti: un buon "pezzo",  di cronaca e non di opinione.....e anche questo mi è piaciuto molto .

E in una delle foto,  piccole piccole,  ci siamo tutte noi...

(Potete richiedermi via e-mail il file PDF con l'articolo de "La Stampa"  - WM)

In merito al misterioso sorriso sfoggiato da Giovanna (detta "La lagna"),  ecco la spiegazione inviataci da Grazy:

"Le abbiamo dato un bel calcione nel sedere e tante di quelle sgridate che se le ricorderà a vita. Speriamo che duri almeno per un po'!!!"

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